Si cercano le risposte per la morte di Alice Ferrari, la bambina di 11 anni originaria di Suisio (Bergamo) deceduta dopo il drammatico incidente di mercoledì 15 luglio 2026 nella piscina dei Bagni Segesta a Sestri Levante. Per far luce sull’esatta dinamica di quanto accaduto, si svolgono oggi, martedì 21 luglio 2026, all’ospedale San Martino di Genova gli accertamenti medico-legali affidati alla dottoressa Sara Lo Pinto.
Oggi l’autopsia su Alice Ferrari
Come racconta Prima Il Levante, l’esame peritale rappresenta un passaggio chiave nell’inchiesta: come atto dovuto per permettere la nomina dei consulenti di parte, risultano iscritti nel registro degli indagati il gestore Daniele Muzio – lanciatosi subito in acqua nel disperato tentativo di soccorrerla – e la madre Anna Copello, co-titolare dello stabilimento.
Mentre la struttura balneare resta regolarmente aperta, la sola piscina rimane sotto sequestro giudiziario per consentire tutte le verifiche tecniche del caso.
Subito dopo il completamento dei rilievi si procederà infine con la donazione degli organi: un ultimo, immenso gesto d’amore autorizzato dai genitori per dare nuova speranza a chi si trova in attesa di un trapianto.

Risucchiata in piscina, la tragica morte di Alice
Il tragico episodio è avvenuto mercoledì 15 luglio 2026 ai Bagni Segesta di Sestri Levante, in Liguria, dove Alice Ferrari era in vacanza con i familiari.
L’allarme è scattato attorno alle 17, mentre la ragazzina stava nuotando nella piscina dello stabilimento balneare ed è finita sott’acqua. A risucchiarla probabilmente il bocchettone della pompa di aspirazione, dentro sarebbero finiti i capelli.

E’ stato il proprietario dello stabilimento a gettarsi in acqua per tentare di salvare la giovane dopo che diversi clienti dei bagni, nel frattempo, avevano lanciato l’allarme.
Alice era stata trasportata d’urgenza all’ospedale Gaslini di Genova: le speranze di salvarle la vita si sono spente nella serata di giovedì 16 luglio 2026.