Episodi inquietanti

Tra il Meratese e l’Isola Bergamasca in corso una resa dei conti tra spacciatori

Una spedizione punitiva per ragioni di droga a Osnago, due pestaggi del tutto simili anche a Carvico e a Olgiate Molgora sui quali indagano i Carabinieri

Tra il Meratese e l’Isola Bergamasca in corso una resa dei conti tra spacciatori

Un pestaggio a Osnago legato allo spaccio di stupefacenti, uno a Carvico con dinamiche molto simili e uno altrettanto grave avvenuto a Olgiate Molgora, su cui indagano i Carabinieri delle compagnie di Merate e Zogno, con un filo rosso che collega il Meratese all’Isola Bergamasca. E’ un fenomeno inquietante, quello che sta avvenendo in queste settimane nel nostro territorio e su cui ha acceso i riflettori anche il Giornale di Merate in edicola questa settimana.

Tre pestaggi e l’ombra di una resa dei conti tra spacciatori

Il fatto più evidente è quello avvenuto a Osnago nella serata di martedì 1 settembre. Teatro dell’aggressione, che ha coinvolto 7-8 uomini di origine nordafricana, la zona del cimitero, del Bosco Urbano e della scuola primaria, sotto gli occhi del consigliere comunale di minoranza Marco Riva che stava facendo jogging. Giunto in prossimità dell’ingresso sterrato al Bosco Urbano, Riva ha notato un gran trambusto e un capannello di gente: «Prima ho sentito un botto, poi avvicinandomi ho visto che c’era una rissa e che c’era una persona a terra che veniva malmenata con un bastone».

Stando a quanto è stato possibile ricostruire, la rissa sarebbe scoppiata per questioni legate allo spaccio e avrebbe coinvolto dei pusher operanti nella Bergamasca. Il gruppo, composto principalmente da marocchini, avrebbe dato appuntamento a un 27enne senza fissa dimora nei pressi della rotonda del cimitero, probabilmente per un regolamento di conti legato alla droga. Il confronto si sarebbe immediatamente acceso e il gruppo avrebbe accerchiato il 27enne, che è però montato in sella alla sua moto e si è dato alla fuga.

Da qui sarebbe nato un rocambolesco inseguimento attorno al Bosco Urbano, terminato con la caduta a terra, non si sa se avvenuta in modo autonomo, o perché investito, del 27enne. Lungo il vialetto in ghiaia il giovane sarebbe stato quindi raggiunto e malmenato, con gli aggressori che si sarebbero dati alla fuga soltanto sentendo le urla dei presenti che in quel momento si trovavano al parco e di alcuni residenti della zona. «Mentre il ragazzo si trovava a terra, dall’auto, che non so come sia riuscita a entrare nel vialetto che costeggia lo Spazio De André, sono scesi degli uomini che l’hanno picchiato con un bastone e poi sono scappati. Il ragazzo aggredito era a terra, c’erano una quindicina di persone attorno e qualcuno ha chiamato i Carabinieri e l’ambulanza» prosegue Riva.

In breve tempo due pattuglie della Radiomobile della Compagnia di Merate si sono portate a Osnago, mentre il 27enne aggredito, che risulta senza fissa dimora ed è noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito all’ospedale di Lecco, dove gli è stata ingessata la gamba. L’uomo, già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare, è stato poi trasferito in carcere a Lecco. E’ infatti accusato, insieme al fratello che è stato arrestato a Suisio pochi giorni prima, di tentato omicidio in concorso. I due, lo scorso 31 luglio, avrebbero infatti aggredito un connazionale, ferendolo al volto e in altre parti del corpo e lasciandolo a terra esanime nei pressi della piazza del mercato di Calusco d’Adda.

Il pestaggio di Carvico

Un’ora prima, a Carvico, nei pressi del municipio, era successo un fatto del tutto simile. Stando al racconto di alcuni testimoni pare che un gruppo composto da 5-6 giovani uomini abbia messo in atto una vera e propria spedizione punitiva nei confronti di un 29enne di origini nordafricane attorno alle 22.30 sempre dell’1 settembre. Colto di sorpresa e vista l’evidente disparità di forze, quest’ultimo non sarebbe riuscito a difendersi, cadendo a terra sotto i colpi inferti a mani nude ma anche con l’utilizzo di una spranga. Provvidenziale si è rivelato l’intervento di un uomo e una donna, clienti del vicino bar, che avvicinandosi al luogo dell’aggressione e annunciando di aver chiamato i Carabinieri, hanno convinto gli aggressori a dileguarsi.

Sul posto, nel giro di qualche minuto, sono sopraggiunti i militari seguiti da un’autoambulanza del Soccorso Cisanese: il 29enne, con lividi e abrasioni su collo, spalle, schiena, con lesioni a un ginocchio e con un vistoso taglio dietro la testa, con sospetto trauma cranico, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato preso in carico dai medici del Pronto soccorso con la massima urgenza.

Il terzo episodio a Olgiate Molgora

Un terzo episodio è avvenuto invece sabato scorso in via Alla Stazione a Olgiate Molgora.

La lite, che ha coinvolto tre uomini di origine nordafricana, è scoppiata intorno alle 18 di fronte alla macelleria islamica che si trova di fronte al Municipio. Stando a quanto ricostruito in un primo momento, due dei coinvolti si sarebbero avvicinati ad una motocicletta Honda posteggiata proprio nei pressi del negozio e uno dei due, salendo in sella, avrebbe fatto finta di avviarla, scatenando la reazione del proprietario, un 29enne marocchino. Dalla discussione sarebbe nata una colluttazione, che parrebbe in realtà legata a questioni di droga e non tanto alla motocicletta in sé, e ad avere la peggio è stato proprio il proprietario della due ruote. Il 29enne è stato infatti aggredito con un oggetto contundente, un cacciavite o forse un punteruolo, colpito alla coscia e al gomito e poi sfregiato al volto.

L’aggressione avrebbe in pochi istanti attirato sul posto diverse persone, a partire dagli agenti della Polizia locale di Olgiate-Calco-Brivio Milena Pizzagalli e Pasquale De Vito, intervenuti per primi per sedare la lite. Poco dopo, rientrata da un impegno personale, è arrivata anche l’assessore Paola Colombo, che abita con la famiglia nel condominio sopra la macelleria.