Fermati dai finanzieri

Tentano di andare in Svizzera con contanti e un lingotto d’oro: nei guai due bergamaschi

Entrambi erano già gravati da diversi precedenti di polizia ed uno di loro aveva un debito con l’Erario (una cartella esattoriale già iscritta a ruolo) da 400mila euro circa.

Tentano di andare in Svizzera con contanti e un lingotto d’oro: nei guai due bergamaschi
Isola, 12 Giugno 2020 ore 09:06

Tentano di andare in Svizzera con contanti e un lingotto d’oro: nei guai due bergamaschi. In concomitanza con la graduale ripresa degli spostamenti individuali, a seguito del lockdown, presso il valico di Bizzarone, i Finanzieri della Compagnia di Olgiate Comasco hanno fermato e sottoposto a controllo un’autovettura di grossa cilindrata con a bordo due soggetti, provenienti dalla bergamasca, intenti a recarsi in territorio elvetico.

Tentano di andare in Svizzera con contanti e un lingotto d’oro: nei guai due bergamaschi

Come riportano i colleghi di primacomo.it sin da subito, le dichiarazioni rese dai due circa le motivazioni sottese al viaggio in Svizzera sono apparse sospette, in quanto, a differenza dei frontalieri che giornalmente oltrepassano il valico, hanno riferito di recarsi in territorio elvetico per giocare al casinò. Il sospetto è divenuto ancor più fondato non appena è stato appurato che entrambi erano già gravati da diversi precedenti di polizia ed uno di loro aveva un debito con l’Erario (una cartella esattoriale già iscritta a ruolo) pari a 400mila euro circa.

Ne è conseguita un’immediata ispezione veicolare a seguito della quale è stato rinvenuto un lingotto d’oro puro del peso di 100 gr e 5.085 euro in contanti. Inoltre, è stato appurato che uno dei due soggetti non ha mai dichiarato alcun reddito al Fisco ed aveva in corso la domanda per accedere al beneficio del reddito di cittadinanza.

Pertanto, sulla base di quanto rinvenuto sulla linea di confine e delle risultanze informatiche, i militari hanno provveduto a denunciare il responsabile per falsa attestazione finalizzata all’ottenimento del reddito di cittadinanza, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed auto-riciclaggio, per aver posto in essere una condotta criminosa idonea ad ostacolare concretamente la riscossione delle tasse da parte del Fisco italiano mediante l’occultamento e il successivo impiego di somme di denaro e beni di provenienza illecita. I Finanzieri, oltre a sequestrare l’oro e i contanti, hanno prontamente notiziato l’I.N.P.S., ancor prima che provvedesse ad elargire il reddito di cittadinanza, così da far decadere il diritto al beneficio.

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