Le indagini

Sparatoria di Olginate: posti di blocco a tappeto per cercare l’assassino di Salvatore De Fazio

I Carabinieri hanno interrogato i parenti della vittima e il fratello (che avrebbe fornito elementi decisivi per dare un nome all'assassino)

Sparatoria di Olginate: posti di blocco a tappeto per cercare l’assassino di Salvatore De Fazio
Lecco e dintorni, 14 Settembre 2020 ore 11:37

Sparatoria di Olginate: posti di blocco a tappeto per cercare l’assassino di Salvatore De Fazio. Nella notte le strade del Lecchese sono state pattugliate dalle forze dell’ordine che sono alla caccia dell’uomo che ieri ha sparato e ucciso il 47enne di Olginate e ha ferito il fratello maggiore Alfredo De Fazio, 50 anni, che ora si trova ricoverato all’ospedale di Varese.

Sparatoria di Olginate: posti di blocco a tappeto per cercare l’assassino di Salvatore De Fazio

I Carabinieri, che stanno coordinando le indagini, e gli uomini della Questura sono in campo per cercare di assicurare alla giustizia l’autore del terribile fatto di sangue avvenuto nel pomeriggio  ieri, domenica 13 settembre 2020, nella frazione di Santa Maria.

Il quadro della tragica vicenda sembrerebbe  delineato: Salvatore De Fazio, morto prima di arrivare in ospedale, sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco al termine di un “regolamento di conti” scaturito a seguito di un episodio avvenuto nella notte a Olginate quando, in una lite tra ragazzi, un 25enne di Calolziocorte è finito in ospedale con un trauma cranico e la mandibola fracassata. Proprio un parente del giovane ferito averebbe chiesto e ottenuto un appuntamento con De Fazio, che è a sua volta parente di uno dei coinvolti nella lite. Ma nulla è stato “chiarito”. Anzi. L’uomo, che si è presentato all’incontro armato, avrebbe  sparato al 47enne, originario di Belcastro, ex dipendente della ditta del  suocero Santo Parisi (De Fazio era spostato con Antonella Parisi). Non solo ma avrebbe colpito e ferito anche il fratello della vittima, Alfredo De Fazio, che si è salvato trovando rifugio nei condomini Gescal di via al Crotto di Olginate.

Poi il killer si è dato alla fuga. Immediatamente i Carabinieri, che hanno interrogato i parenti della vittima e il fratello (che avrebbe fornito elementi decisivi per dare un nome all’assassino) hanno avviato le indagini e si sono messi alla ricerca del killer. Ricerche che continuano e che potrebbero arrivare presto ad una svolta decisiva in grado di far luce ad un terribile fatto di sangue.

 

 

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