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Sinistra Cambia Lecco: “Le cliniche private mettano a disposizione spazi per i ricoveri”

Il gruppo consigliare di minoranza denuncia: "Pazienti rimandati a casa a continuare la cura anche se positivi al tampone e con altre patologie che ne compromettono la mobilità".

Sinistra Cambia Lecco: “Le cliniche private mettano a disposizione spazi per i ricoveri”
Lecco e dintorni, 27 Marzo 2020 ore 21:23

Appello di La Sinistra Cambia Lecco: “Si trovino soluzioni adeguate per non abbandonare presso i propri domicili persone che necessitano di assistenza continua e costante, anche chiedendo agli istituti sanitari privati convenzionati di mettere a disposizione spazi e materiale o prendendo in considerazione la possibilità di attrezzare spazi in città pubblici o privati inutilizzati”.

Sinistra Cambia Lecco: “Ospedali non riescono più ad accogliere pazienti”

Il gruppo di opposizione consiliare ha diramato un comunicato questo pomeriggio, sottolineando la situazione in cui versano le strutture sanitarie pubbliche, allo stremo e ormai impossibilitate a reggere l’arrivo di nuovi pazienti Covid-19.  “La nostra città e la nostra provincia si trovano a vivere una situazione senza precedenti. Le nostre vite da qualche tempo sono cambiate per difendere noi stessi ed i nostri cari”.

“Pazienti rimandati a casa anche se positivi”

Sinistra Cambia Lecco denuncia l’insostenibilità della situazione: “Purtroppo ci giungono notizie di pazienti rimandati a casa per continuare la cura presso il proprio domicilio anche se positivi al tampone e con altre patologie che ne compromettono la mobilità. Chiediamo che si trovino soluzioni adeguate per non abbandonare presso i propri domicili persone che necessitano di assistenza continua e costante, anche chiedendo agli istituti sanitari privati convenzionati di mettere a disposizione spazi e materiale o prendendo in considerazione la possibilità di attrezzare spazi in città pubblici o privati inutilizzati.

Nelle Rsa “situazione umanamente intollerabile”

Sinistra Cambia Lecco commenta anche i contorni drammatici che il problema coronavirus sta assumendo nelle RSA del nostro territorio. “Gli anziani ricoverati sono in genere persone fragili, affette da pluripatologie e per questo più esposti. A ciò si aggiunge il distacco dai parenti che rende ancora più dolorosa la loro permanenza nella struttura”.

“Al di là dei motivi dovuti alla necessità di impedire il progredire del contagio, i dati che vengono riportati dagli organi di informazione denunciano una situazione umanamente intollerabile sia per gli ospiti che per gli operatori. In condizioni di ‘normalità’ il personale è costretto a lavorare con turni da catena di montaggio e con un’organizzazione assistenziale spesso discutibile dovuta anche alla cronica carenza di personale”.

Tamponi a pazienti e operatori

E ancora: “A quanto risulta non vengono fatti tamponi né agli operatori né ai pazienti e il risultato è quello che vediamo: troppe persone anziane fragili sono state contagiate e spesso muoiono. E’ fondamentale pretendere che vengano fatti tamponi agli operatori e agli ospiti delle RSA del nostro territorio inoltre il personale deve avere a disposizione tutti i dispositivi di protezione individuale previsti per questa emergenza. Solo in questo modo sarà possibile contenere il contagio e soprattutto evitare che i nostri anziani continuino a morire”.

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