Protezione civile

Instancabile la Protezione civile di Merate

I volontari della Protezione civile sono in prima linea in questo periodo di grave emergenza

Instancabile la Protezione civile di Merate
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Sempre in prima linea nelle situazioni di emergenza, il loro contributo si è dimostrato prezioso anche questa volta: i volontari della Protezione civile in campo per aiutare le persone sole e bisognose sopratutto ai tempi del Covid-19.

Volontari instancabili quelli della Protezione civile

A risultare instancabili, in una situazione di particolare emergenza come quella attuale, sono anche i volontari della Protezione Civile. Una ventina i collaboratori che, ormai da settimane, si stanno prodigando per rispondere alle esigenze dei cittadini, ma anche delle attività commerciali rimaste aperte e attive in città. «A inizio marzo abbiamo iniziato a lavorare con i commercianti che ci chiedevano un aiuto per consegnare i loro prodotti a domicilio. Poi la richiesta è arrivata anche dalle farmacie - ha spiegato Giordano Corneo, vice coordinatore della Protezione Civile di Merate - generalmente facciamo quattro o cinque consegne al giorno, specialmente ad anziani, disabili e famiglie in quarantena. Si tratta di persone sole o isolate che hanno veramente bisogno di un aiuto».

1500 porzioni di cibo al Mandic di Merate

Altro compito che vede la Protezione Civile cittadina in prima linea è la distribuzione di piatti pronti all’ospedale San Leopoldo Mandic di Merate. «I pasti arrivano dalla ditta Formenti Carni di Cassago: si tratta di più di centoventi consegne da effettuare due volte a settimana - ha continuato Corneo - Grazie a questo servizio bisogna ammettere che, pur non entrando in corsia e anche solo con un veloce passaggio in ospedale, ci siamo resi conto della drammaticità della situazione. Là dentro si soffre tantissimo e lo capisci davvero soltanto quando osservi dal vivo lo scenario che ti si presenta davanti agli occhi».

Nelle scorse settimane in servizio anche ai cimiteri

Alcuni volontari hanno poi fatto tappa nei quattro cimiteri della città quando erano ancora interdetti al pubblico: insieme al gruppo Alpini, agli Amis di Pumpier e ai Vigili del Fuoco di Merate, hanno ripulito quattromila tombe e deposto rametti di ulivo su ciascuna sepoltura in occasione della festività pasquale. Con i volontari della Croce Bianca, inoltre, stanno distribuendo le mascherine casa per casa. «La gratitudine della gente è ciò che ci rende veramente orgogliosi del lavoro che svolgiamo - ha concluso il coordinatore del gruppo - è bello entrare in un supermercato saltando la fila senza che nessuno ti guardi male, nonostante le regole ce lo permettano. È altrettanto bello ricevere un biglietto di ringraziamento da parte di persone cui hai pulito la cappella di famiglia al cimitero o distribuito qualche bene di prima necessità. Questo ci rende più forti e determinati nel continuare».

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