I consigli dell'Ats

Segnalati casi di dermatite provocata da parassiti dopo i bagni nel lago di Lecco

"Le larve di questi microscopici parassiti vengono liberate in acque dolci o salate da lumache infette. Invece di parassitare gli animali che fungono generalmente da ospiti, le cercarie possono anche penetrare nella pelle di bagnanti, provocando reazioni allergiche"

Segnalati casi di dermatite provocata da parassiti dopo i bagni nel lago di Lecco
Lecco e dintorni, 06 Agosto 2020 ore 10:24

Segnalati casi di dermatite provocata da parassiti dopo i bagni nel lago di Lecco. Sono  infatti pervenute all’unità operativa  di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ats della Brianza segnalazioni di dermatiti pruriginose a seguito di immersione nelle acque del lago di Como (ramo di Lecco) e del lago di Pusiano, così come già accaduto negli anni scorsi. “Questo fenomeno, abbastanza comune, riguarda le acque dolci delle zone temperate europee e risulta molto fastidioso, anche se non ha gravi conseguenze per la salute” spiegano dalla Ats che è scesa subito in campo per fornire ai cittadini alcune informazioni su questo fenomeno e illustrare le semplici misure da adottare per la sua eliminazione.

Segnalati casi di dermatite provocata da parassiti dopo i bagni nel lago di Lecco

“La dermatite del bagnante, nota anche come dermatite da cercarie, si manifesta con un esantema (arrossamento) allergico causato da parassiti che in ambiente acquatico possono attaccare uccelli (anatre, cigni, oche, gabbiani) e mammiferi (castori e topi muschiati) – sottolineano da Ats –  Le larve di questi microscopici parassiti vengono liberate in acque dolci o salate (laghi, stagni, mare) da lumache infette. Invece di parassitare gli animali che fungono generalmente da ospiti, come gli uccelli acquatici, le cercarie possono anche penetrare nella pelle di bagnanti, provocando reazioni allergiche”.

Quali sono i sintomi tipici della dermatite del bagnante?

I sintomi della dermatite del bagnante possono essere molto fastidiosi per le persone colpite ma di regola non costituiscono un serio pericolo per la salute.Possono manifestarsi i sintomi seguenti:
• pizzicori, pruriti e bruciori sulla pelle;
• piccole pustole rosse;
• piccole vesciche.
I pizzicori, pruriti e bruciori sulla pelle possono manifestarsi già subito dopo essere entrati in contatto con l’acqua o anche svariati giorni dopo. Le piccole pustole rosse si manifestano nell’arco di 12 ore e possono trasformarsi in piccole vesciche. Grattare le aree più colpite della pelle può portare a infezioni batteriche. Il prurito può durare una settimana o più, per poi scomparire progressivamente. La dermatite del bagnante è la conseguenza di una reazione allergica. Per questo motivo le reazioni del corpo, in caso di un primo contatto con la cercaria, sono contenute. Dopo frequenti balneazioni in acque interessate dal fenomeno o dopo ripetuti contatti con il parassita, si manifestano reazioni di difesa più forti accompagnate da sintomi e dolori caratteristici.
Tuttavia non va dimenticato che le irritazioni cutanee legate alla balneazione possono avere cause diverse dalla dermatite del bagnante.

Occorre consultare un medico?

Nella maggior parte dei casi non sono necessarie cure mediche. Le persone colpite possono trovare sollievo adottando le seguenti misure, eventualmente dopo aver consultato un farmacista:
• coprire le parti di pelle colpite con compresse fredde;
• applicare un gel o una lozione contro il prurito;
• trattare la pelle con una pomata contenente corticosteroidi;
• in caso di prurito molto forte si possono assumere antistaminici orali
Benché sia difficile, bisognerebbe evitare di grattarsi, dato che, in tal modo, la pelle interessata potrebbe infettarsi.
Se in rari casi, dovessero insorgere reazioni allergiche molto forti come vertigini, sudorazione, febbre o nausea, occorre consultare un medico, il quale può prescrivere opportune terapie.

La dermatite del bagnante può essere trasmessa da persona a persona?

No.

Chi rischia di essere affetto dalla dermatite del bagnante?

Tutte le persone che nuotano o s’immergono in acque in cui vi sono cercarie sono esposte a un certo rischio. Le cercarie si trovano per lo più in acque basse in vicinanza della riva. I bambini sono colpiti più di frequente che gli adulti, dato che si soffermano soprattutto laddove l’acqua è poco profonda; inoltre, usciti dal lago, si asciugano meno sovente con l’asciugamano rispetto agli adulti.
Com’è possibile ridurre il rischio di essere affetti dalla dermatite del bagnante?
Le seguenti misure hanno un effetto preventivo:
• evitare acque problematiche dal punto di vista della dermatite del bagnante o dove vi sono avvertimenti che segnalano carenze igieniche dell’acqua;
• non nuotare o immergersi in zone dove sono state rinvenute spesso lumache acquatiche (le lumache di terra sono irrilevanti);
• nuotare in acque profonde o correnti non comporta alcun rischio;
• dopo essere usciti dall’acqua fare la doccia, asciugare subito e con vigore il corpo con un asciugamano e, se possibile, togliere il costume da bagno;
• nelle zone balneari non attirare uccelli con resti di cibo/alimenti.

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