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Coronavirus

Santa Maria Hoè: il bilancio del sindaco a un anno dall’inizio della pandemia

Efrem Brambilla: "Ritengo che il vaccino sia lo strumento più efficace per il superamento dell’epidemia di Coronavirus"

Santa Maria Hoè: il bilancio del sindaco a un anno dall’inizio della pandemia
Cronaca Meratese, 27 Febbraio 2021 ore 16:25

È ormai passato più di un anno dalle prime restrizioni imposte per prevenire il contagio legato al Covid e il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla, tramite un apposito post sul suo profilo Facebook, ha voluto fare un bilancio su come il suo Comune ha affrontato la pandemia.

Santa Maria Hoè: il bilancio del sindaco sulla pandemia

“Cari cittadini, è passato un anno dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus nel nostro territorio. Esattamente un anno fa iniziarono le prime restrizioni a Santa Maria Hoè: l’annullamento delle festività del carnevale, le prime chiusure, il 23 febbraio la notizia della chiusura delle scuole – recita il post del primo cittadino –  Registrammo poi il primo malato di Covid-19 nel nostro comune il 13 marzo ed il primo decesso il 19. A distanza di un anno il Covid-19 è ancora presente a Santa Maria Hoè: i casi di positività oggi sono 5. All’inizio della pandemia scrissi a voi con un comunicato:
“Il coronavirus è una grande piaga. Non possiamo valutarla al pari delle forme influenzali che già conosciamo od altre malattie.
Ora c’è bisogno di voi, del vostro sforzo, delle vostre energie. Sta ad ognuno di voi, ai vostri piccoli gesti, alla vostra cura del rispetto delle regole, che hanno sempre fatto la differenza. Siete voi la speranza che è rimasta accesa. Dobbiamo reggere. Stringere i denti. Sta a tutti noi dimostrare quanto siamo stati in gamba in questo tempo. Non sappiamo ancora come andrà a finire tutta questa storia, forse passerà come il vento, forse no. Ma comunque vada ora dobbiamo affrontare questa sfida”. Le mie parole, che ad alcune persone in un primo momento apparvero come esagerate, in realtà si rivelarono poi lungimiranti e corrette”.

La campagna vaccinale

“Stiamo vivendo una stagione drammatica, iniziata con il suono frequente delle sirene delle ambulanze, un aumento dei decessi (11 in più rispetto al 2019) e che ha visto chiusure importanti, conseguenze negative sull’economia locale, restrizioni delle libertà personali, limitazioni di una socialità necessaria per la vita di un paese – ha spiegato Brambilla –  Noi abbiamo sempre messo in campo tutte le misure necessarie al contenimento della diffusione del virus.
A distanza di un anno l’epidemia non è superata, tuttavia oggi abbiamo dei vaccini contro il Covid-19. La campagna vaccinale è stata avviata il 15 febbraio e sta proseguendo. Ora è riservata agli “over 80” e ai settori della popolazione più esposti. Via via verranno coperti anche gli altri strati della popolazione.
Siamo in stretto contatto con i nostri medici di base e siamo pronti anche ad intervenire direttamente nei compiti che potrebbero esserci assegnati nelle fasi successive. Ricordo che per manifestare la propria adesione alla vaccinazione anti covid-19 è necessario collegarsi direttamente alla piattaforma dedicata. Per ora possono richiedere la vaccinazione solo gli ultra 80enni. Successivamente alla fase di adesione, il cittadino riceve un SMS (o una telefonata se è stato inserito nella piattaforma un numero fisso), in cui vengono fornite le indicazioni dell’appuntamento. L’appuntamento per la seconda dose di vaccino viene comunicato contestualmente alla somministrazione della prima dose. L’adesione alla vaccinazione è volontaria. Personalmente quando sarà il mio momento mi sottoporrò alla vaccinazione. Ritengo il vaccino lo strumento più efficace per il superamento dell’epidemia di Coronavirus”.

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