A Viganò

Riaperto parco “Il Gelso”, era stato chiuso per il mancato rispetto di norme anti Covid

La decisione era stata presa in seguito alla sistematica violazione delle norme sanitarie e del regolamento interno

Riaperto parco “Il Gelso”, era stato chiuso per il mancato rispetto di norme anti Covid
Casatese, 25 Settembre 2020 ore 10:12

E’ rimasto chiuso meno di una settimana parco “Il Gelso” a Viganò che, come stabilito dall’ordinanza, dal 24 settembre ha riaperto ed è di nuovo fruibile dalla cittadinanza.

Riapre parco Il Gelso

La comunicazione della riapertura del parco  “Il Gelso” è stata fatta dallo stesso primo cittadino, Fabio Bertarini che in un comunicato ha scritto: “Comunichiamo la riapertura del Parco il Gelso con orario 10 -18. Si raccomanda il massimo rispetto delle regole igienico – sanitarie Covid-19, insieme al rispetto delle Regole d’uso del Parco il Gelso, che sono affisse all’ingresso. E’ fatto divieto assoluto di utilizzo al di fuori degli orari stabiliti”. La chiusura del parco ha rappresentato quindi una sorta di monito alla cittadinanza, un modo per sensibilizzare tutti ad un maggiore ed attento rispetto delle regole. Nelle prossime settimane rimarrà alta l’attenzione e il controllo all’interno del parco affinchè venga mantenuto il distanziamento sociale e il rispetto di tutte le buone pratiche di prevenzione.

Cosa era accaduto

La decisione era stata adottata dall’Amministrazione comunale che, a malincuore, aveva deciso di adottare questo provvedimento estremo in seguito all’accertamento di ripetute e sistematiche violazioni delle più elementari norme di prevenzione sanitaria legate al contagio del Covid: bambini che si spingevano in altalena uno accanto all’altro, genitori che creavano assembramenti senza l’uso della mascherina, ragazzi che uno dietro l’altro bevevano accostando la bocca alla fontanella presente nel Parco.

Ad essere riscontrate, inoltre, erano state anche continue violazioni del regolamento interno del parco che vieta, per esempio, di giocare a pallone. Una decisione amara e presa a malincuore per stessa ammissione del sindaco Fabio Bertarini che spiegava: “la situazione era diventata ingestibile, non venivano rispettate le basilari regole di sicurezza sanitaria e visto l’andamento anche a livello nazionale dei contagi ognuno deve fare la sua parte”.

L’ordinanza di chiusura del parco ha ovviamente fatto molto discutere in Paese e sui social: tra chi riteneva ingiusto colpire indiscriminatamente tutti, soprattutto i bambini, per le violazioni di alcuni e chi, invece, comprendeva le motivazioni di tutela della salute pubblica alla base del provvedimento

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