Lavoro

Reddito di Cittadinanza: ecco le indicazioni dell’Ambito Meratese sui Progetti Utili alla Collettività

I Comuni possono attivare progetti in vari ambiti di interesse: ambientale , in ambito sociale, per i servizi scolastici

Reddito di Cittadinanza: ecco le indicazioni dell’Ambito Meratese sui Progetti Utili alla Collettività
Meratese, 14 Agosto 2020 ore 18:14

Chi percepisce il reddito di cittadinanza, per legge, è tenuto a impegnarsi in Progetti Utili alla Collettività. Il presidente dell’Ambito Distrettuale di Merate e sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati, in particolare, ha diffuso tutte le indicazioni in merito relative al territorio del Meratese tramite un apposito comunicato datato 14 agosto 2020.

Reddito di Cittadinanza: i Puc nel Meratese

“L’Ambito Meratese sta lavorando a supporto dei Comuni per attivare i progetti utili alla collettività (Puc). I soggetti percettori del reddito di cittadinanza sono tenuti per legge a impegnarsi in progetti per le comunità di residenza, condizione indispensabile per il mantenimento del reddito – spiega il comunicato –
I Comuni possono attivare progetti in vari ambiti di interesse: ambientale (ad es. cura del verde / arredo urbano), in ambito sociale (ad es. supporto a trasporti sociali), per i servizi scolastici (es. Piedibus) Anche per questo progetto i Comuni del Meratese hanno deciso di muoversi assieme. L’Assemblea dei
Sindaci dell’Ambito di Merate (29 luglio 2020) ha deliberato infatti di esercitare la titolarità dei PUC in forma associata, non per singoli Comuni
E’ stato dato mandato all’Azienda Speciale Retesalute di individuare il soggetto incaricato per la gestione dei PUC (approvazione, attuazione, coordinamento e monitoraggio dei progetti), da esercitare all’interno del Servizio di Inclusione sociale dell’Ambito di Merate”.

Il supporto dell’ambito ai Comuni

“La dott.ssa Viviana Panzeri (servizio inclusione) sarà il Responsabile Puc a livello di Ambito – specifica il documento –  L’Ambito supporterà i Comuni attraverso:
• affiancamento nella progettazione;
• caricamento dei progetti nella piattaforma GePI;
• assegnazione dei beneficiari ai progetti;
• apertura e gestione della copertura assicurazione INAIL;
• rendicontazione trimestrale delle presenze in piattaforma GePI.
Restano in capo al Comune:
• individuazione del numero e della tipologia dei progetti da attivare e del numero di postazioni previste
• obblighi in materia di salute e sicurezza; attivazione della polizza di responsabilità civile; reperimento
dell’eventuale attrezzatura necessaria; tenuta del registro firma presenze”

I Comuni non avranno costi

“I Comuni non avranno costi (per quanto sopra, possono essere rimborsati con risorse a valere sul Fondo Povertà – Quota servizi) – recita il comunicato –
In questi giorni è stata sottoposta ai Comuni meratesi una scheda per ogni progetto PUC, da trasmettere al Servizio Inclusione Sociale. A settembre, lavoreremo assieme a Retesalute sui progetti che i Comuni vorranno presentare”.

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