Tragico epologo

Recuperata la salma del giovane disperso nel lago da 9 giorni

Purtroppo con il ritrovamento di oggi diventano ufficialmente cinque le vittime delle acque lecchesi in pochi giorni.

Recuperata la salma del giovane disperso nel lago da 9 giorni
Lecco e dintorni, 31 Luglio 2020 ore 17:53

E’ stata recuperata oggi, venerdì 31 luglio 2020, dopo 9 giorni di ricerche, la salma del giovane disperso nel lago dopo un incidente a Onno avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio. Il corpo senza vita di Florin Iancu, 26enne di origini rumene, è stato individuato proprio nello specchio di acqua davanti a Oliveto Lario.

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Per  oltre una settimana i Vigili del Fuoco e i sommozzatori, anche con l’ausilio del robot di profondità, hanno scandagliato le acque del Lario tra Onno e Mandello per ritrovare il giovane che era stato tragicamente inghiottito dalle acque dopi un tuffo dalla barca. Oggi il tragico epilogo.

L’incidente, il secondo di una agghiacciante serie che ha funestato il Lecchese in queste due settimane (il primo era avvenuto  domenica 19  a Oggiono dove un 34enne di origini brasiliane ha perso la vita nelle acque del lago di Annone), si era verificato intorno alle 16.30 di mercoledì scorso. Il 26enne aveva affittato una barca insieme ad un amico di due anni più giovane. I due si erano allontanati dalla riva e avevano deciso di fare un bagno.  Ma dopo il tuffi si erano trovati entrambi in difficoltà e lontano dal natante. Da capire se i due giovani abbiano dimenticato di gettare l’ancora prima di tuffarsi, oppure se abbiano addirittura lasciato acceso il motore. Ma non si esclude che sia stata un’onda improvvisa ad allontanare da loro la barca. Il più giovane è stato soccorso e tratto in salvo mentre Iancu è sparito. Le ricerche, come detto, sono partite immediatamente e sono continuate nei giorni successivi.

Lunga lista di vittime

Purtroppo  con il ritrovamento di oggi diventano ufficialmente cinque le vittime delle acque lecchesi in pochi giorni. Nella mattinata di sabato  scorso un  26enne di Pozzo d’Adda è  a Riva Bianca di Dervio e nella stessa un 26 enne di origini ecuadoregne si è tuffato al Moregallo senza più riemergere.  Lunedì 27 luglio a Pescate  invece è stato ritrovato il corpo di una donna in acqua. Una morte con tutta probabilità causata da un gesto volontario.

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