I dati 2019

Reati stabili nel Lecchese ma crescono omicidi stradali e truffe informatiche

Diminuite le violenze sessuali. Calano anche i furti, così come le rapine, le estorsioni e i danneggiamenti sul territorio.

Reati stabili nel Lecchese ma crescono omicidi stradali e truffe informatiche
Pubblicato:
Aggiornato:

10380 reati denunciati nel 2019 nel Lecchese, circa 400 in meno rispetto all'anno precedente. Calano di poco le violenze sessuali, 18 rispetto alle 20 del 2018 e sono  diminuiti anche anche i furti, così come le rapine, le estorsioni e i danneggiamenti sul territorio. Dato in controtendenza quello delle truffe e delle frodi informatiche che sono passate dalle 893 del 2018, alle 955 del 2019. Il dato più negativo è purtroppo legato al più violento dei rati, l'omicidio. In questo caso il numero è  passato da 5 a 8. Questa la "fotografia" scattata dalla Questura di Lecco su quanto accaduto nel 2019 nella nostra provincia. Un bilancio tracciato oggi,  venerdì 10 aprile 2020, in occasione del 168esimo anniversario di fondazione della Polizia di Stato.

Reati stabili nel Lecchese ma aumentano gli omicidi stradali

"Confrontando i dati 2018 – 2019 il dato complessivo dei reati denunciati risulta pressoché costante - specificano dalla Questura  -  Il numero degli omicidi in aumento fa riferimento in realtà alle ipotesi  di cosiddetto omicidio stradale che hanno purtroppo subito un incremento" .

I reati

Pattuglie sul territorio

Divisione anticrimine

Polizia Amministrativa e sociale

Ufficio stranieri

Le operazioni della Squadra Mobile

Diverse le operazioni portate a termine con successo dagli uomini della Mobile

In data 09.01.2019 personale operante nel corso dell’attività di indagine relativa alla rissa consumatasi in data 16.09.2018 presso il parcheggio del locale notturno “Orsa Maggiore” di Lecco, individuava e deferiva in stato di libertà alla locale A.G. due giovani minorenni. Successivamente lo stesso personale identificava e deferiva i stato di libertà altri soggetti per il medesimo fatto reato.

In data 22.01.2019 personale operante dava seguito all’Ordine di Esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Bergamo nei confronti di un cittadino italiano responsabile dei reati di associazione a delinquere finalizzata ad indebite compensazioni ed estorsione; nei confronti dell’arrestato veniva eseguita anche la misura cautelare reale del Sequestro Preventivo ai fini della Confisca di denaro, conti correnti e titoli fino al raggiungimento della somma complessiva di 12.273.903,19 euro.

In data 21.10.2019 ad esito dell’indagine “STRISCIA 2019” veniva data esecuzione all’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare in Carcere nr. 2391/2019 R.G.N.R. e n. 1972/2019 R.G. G.I.P., emessa in data 16.10.2019 dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari Dott. Salvatore Catalano a carico di un cittadino algerino indiziato del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

LEGGI ANCHE Blitz nel bosco della droga: pusher in manette. Arrestato uno spacciatore anche in stazione a Lecco FOTO E VIDEO

L'attività della Digos

 

In particolare, determinante è stata l’azione informativa e preventiva su alcuni fenomeni di maggior rilievo per l’ordine pubblico come l’azione svolta in ordine a tutte le manifestazioni e cortei realizzati da militanti appartenenti a quelle locali aggregazioni che si riconoscono nelle istanze politiche “no global” e nell’anarco antagonismo.

LEGGI ANCHE Sgombero dell’edificio occupato dagli anarchici a Lecco FOTO E VIDEO

Con riferimento alla consistenza numerica dei citati sodalizi si afferma che il “Centro di documentazione anarchica l’Arrotino” consta di circa 30 militanti mentre il circolo il “Galeone” si compone di circa 20 persone.  Altrettanto rilevante, sempre nella prospettiva della tutela dell’Ordine pubblico, è stata l’attività info – investigativa svolta in merito alle fenomenologie attinenti la tifoseria ultras del Lecco. Nel mese di agosto è stata data esecuzione al provvedimento di espulsione disposto dal Ministro dell’Interno alla cittadina di nazionalità marocchina, residente in Provincia, ritenuta pericolosa per la sicurezza nazionale, in quanto moglie di un soggetto condannato e detenuto per il reato di terrorismo internazionale - ex Art. 270 bis C.P. – (a seguito di paziente attività d’indagine del 2016 confluita nell’operazione denominata TERRE VASTE) ed essa stessa ispiratrice e concorrente nell’attività di proselitismo con finalità terroristiche.

 

Ordine pubblico

La Questura ha monitorato complessivamente oltre 170 eventi pubblici registrati con apposita Ordinanza del Questore tra i quali manifestazioni sportive, politiche, sindacali e di spettacolo. Da rimarcare, durante il decorso anno 2019, lo svolgimento in Valsassina nel mese di giugno durante un intenso weekend del Festival di musica tech denominato “Nameless” al quale hanno assistito complessivamente circa 40.000 spettatori, in prevalenza giovani e giovanissimi, provenienti anche dall’estero ed il 29 settembre a Varenna, dopo ben 15 anni, l’esibizione della Pattuglia Acrobatica dell’Aeronautica Militare “Frecce Tricolore” che ha sorvolato ripetutamente lo specchio d’acqua dell’Alto Lario compiendo spettacolari evoluzioni. A tale evento hanno assistito oltre 10.000 spettatori assiepati per circa 3 km di lungolago, rendendo necessaria la predisposizione di specifici servizi di ordine pubblico in ambito stradale, ferroviario e lacustre e l’impiego di personale specializzato di un’aliquota U.O.P.I. (Unità Operativa di Pronto Impiego) della P.S. con funzione antiterrorismo.

L'attività della Polstrada

Gli incidenti

Operazioni di Polizia Giudiziaria di maggior rilievo

 

A seguito di indagine scaturita da scambio di notizie con la Direzione della Motorizzazione Civile di Lecco, la squadra di P.G. della Sezione di Polizia Stradale di Lecco ha smascherato un’organizzazione dedita alla contraffazione di documentazione straniera finalizzata al rilascio di patenti italiane.L’indagine ha portato all’individuazione di un cittadino italiano che si occupava della produzione materiale della documentazione da allegare alla richiesta di conversione di patente straniera ed 11 cittadini albanesi che concorrevano a comporre il sodalizio criminale, tutti deferiti all’A.G. in stato di libertà.

Polfer

In data 09/09/2019, personale dipendente, durante il servizio di vigilanza scalo presso la Stazione FS di Lecco, interveniva nel sottopassaggio della stazione ferroviaria a seguito della segnalazione di una un’aggressione fisica ai danni di alcune donne che necessitavano soccorso. Gli operatori si portavano immediatamente nel luogo indicato individuando una donna che, riversa a terra, appariva in stato di semi incoscienza. Nei pressi della donna vi erano diverse persone, tutte in forte stato di agitazione, tra cui una giovane ragazza che, visibilmente provata, riferiva di essere stata aggredita pochi istanti prima da uno sconosciuto il quale, senza alcun preavviso o motivazione apparente, l’aveva fatta precipitare dalla scala di accesso al passaggio ferroviario. Il personale intervenuto poneva in essere un’attività coordinata per far fronte alla primaria esigenza di soccorso pubblico delle vittime assicurandosi che una delle vittime, distesa a terra in forte stato confusionale, permanesse in condizioni di sicurezza fino all’arrivo del personale sanitario. Al contempo veniva posta in essere un’immediata e incisiva attività di indagine diretta alla individuazione del responsabile, attraverso la rapida acquisizione di informazioni descrittive sull’aggressore. Nel particolare altro personale di questo Ufficio si portava all’esterno del sottopasso per perlustrare, dall’antistante piazza dello scalo ferroviario, le possibili vie di fuga dell’individuo di cui si aveva una frammentaria descrizione. Gli operatori, in perlustrazione, rivolgevano l’attenzione in direzione di una pensilina del trasporto pubblico urbano sita nei pressi della stazione. Il Personale con rapidità e tempismo di intervento, riusciva a bloccare in strada il mezzo di trasporto e con un’azione coordinata e sintomatica di una corretta applicazione delle conoscenze maturate in materia di tecniche operative, procedeva al fermo dell’individuo che condotto in Ufficio per gli accertamenti del caso.  Veniva dunque posta in essere una attività di indagine indirizzata in primis alla immediata visione ed acquisizione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nel sottopasso della Stazione per cui, oltre ai riscontri e alle modalità di accadimento dei fatti lesivi, si aveva certezza che la persona fermata, identificata in COCOBISSI Aboudel Manaf nato in Togo il 08.07.1995, fosse l’autore delle aggressioni consumate poco prima. Ad esito della compiuta identificazione e di altri accertamenti sull’autore dei fatti, si apprendeva che il medesimo era verosimilmente affetto da disturbi psichici.

LEGGI ANCHE  Aggressione in stazione a Lecco: immagini shock delle donne picchiate VIDEO

 

In data 15.11.2019, personale dipendente in servizio di vigilanza presso la Stazione di Lecco riceveva segnalazione dal macchinista del treno 10850 (Milano Porta Garibaldi –Lecco) di una lite, avvenuta quando il treno era in arrivo presso la Stazione ferroviaria di Osnago, tra due individui che nella circostanza si sporgevano pericolosamente sui binari. Il macchinista forniva in particolare la descrizione di uno dei due soggetti che con il suo comportamento aveva costretto il conducente ad arrestare il treno prima dell’arrivo nella banchina di fermata, per questioni di sicurezza. Quest’ultimo individuo, non accortosi poi della ripartenza del treno, si aggrappava ad una delle porte del convoglio facendosi trascinare per qualche metro costringendo gli addetti alla riapertura delle porte. La persona saliva quindi sul treno e per il fatto della chiusura delle porte tentava attivamente di entrare nella cabina di guida, minacciando il macchinista non riuscendovi in quanto chiusa a chiave. In considerazione della segnalazione Personale dipendente, giunto il treno in stazione a Lecco, intervenivano sul binario 2, individuando il soggetto in base alle informazioni fornite. 

Attività in ambito scolastico

Durante l’anno scolastico 2018/2019 il personale della Polizia di Stato della Questura di Lecco ha quotidianamente indirizzato le proprie energie anche sul progetto di “educazione alla legalità” che ha visto la promozione di numerosi incontri nelle scuole di ogni ordine e grado di tutta la provincia e in merito, nel periodo indicato, sono stati effettuati in totale n. 57 incontri all’interno degli Istituti Scolastici della Provincia di Lecco.

La costante collaborazione con il mondo della scuola ha consentito ai ragazzi di conoscere le numerose iniziative della Polizia di Stato sul versante dell’educazione alla legalità in generale e sui fenomeni del bullismo, cyberbullismo, sicurezza stradale, dipendenze da sostanze stupefacenti e violenza di genere.

Leggi anche
Seguici sui nostri canali