Emergenza Covid

Rappresentanze sindacali dell’Asst Lecco: “Già 100 i dipendenti infetti”

La protesta dei lavoratori in un lungo elenco di richieste finora rimaste inascoltate. siamo stanchi di turni massacranti ferie e riposi annullati per l’assenza di personale. "Siamo stanchi di ricevere ipocriti attestasti di eroismi e aggressioni da cittadini esasperati".

Rappresentanze sindacali dell’Asst Lecco: “Già 100 i dipendenti infetti”
Meratese, 05 Novembre 2020 ore 18:26

“Siamo arrivati a 100 dipendenti infetti”. Il preoccupante dato arriva dalle rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori dell’Asst Lecco.

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Già 100 dipendenti infetti

Nel comunicato diramato questo pomeriggio, facendo riferimento al momento di “nuova emergenza”, le Rsu comunicano di aver avanzato ai vertici dell’azienda socio sanitaria ospedaliera lecchese una serie di richieste a tutela dei lavoratori.
Anzitutto una puntuale e costante informazione delle ordinanze Statali, Regionali e aziendali  sul rischio coronavirus e indicazioni dirette aggiornate per la gestione dell’emergenza lavorativa e sanitaria, “usando ogni tipo di strumento disponibile presente in ASST
di Lecco Bacheca del dipendente intranet ,mail, comunicazioni scritte”.

“Sorveglianza sanitaria a tutti i lavoratori”

Si chiede inoltre “l’applicazione di linee guida e protocolli sui comportamenti di prevenzione per tutti i dipendenti a contatto con l’utenza e non, l’applicazione della sorveglianza sanitaria a tutti i lavoratori attraverso la somministrazioni delle opportune azioni sanitarie. Disposizione precise per tutti lavoratori che intervengono nelle aree più a rischio della ASST e reparti più esposti; l’obbligo di lasciare tutti i lavoratori dei settori amministrativi e tecnici in Smart Working”.

Le richieste della Rsu

Le Rsu costatano “in questa ennesima fase dell’emergenza una situazione veramente preoccupante delle diffusioni del contagio tra i dipendenti siamo ormai arrivati a circa 100 dipendenti infetti in poche settimane”. Di qui la richiesta “per l’ennesima volta interventi urgenti che tutelino i lavoratori”. E qui si tratta di ottenere cose ancora più concrete dell’applicazione di un protocollo o di una informazione in bacheca:
1) tamponi per tutti i dipendenti in servizio per verificare quanto si sia già diffuso il virus e prendere i relativi provvedimenti;
2) interventi urgenti di sanificazione;
3) fornitura dei DPI appropriati e certificati;
4) l’ampliamento dei servizi di supporto e sostegno psicologico e servizi di cura per dipendenti con positività Covid e post Covid,
5) appartamenti o stanze per dipendenti che hanno bisogno d’isolamento a tutela dei propri familiari.
6)  un decentramento delle attività di erogazione dei tamponi distribuita sui presidi di Bellano e Merate per alleggerire la pressione sul presidio di Lecco. Invece hanno preferito le tende e i container.
7) una fotografia dei dati totale dipendenti ASST Lecco 1 gennaio 2020 – 1 ottobre 2020 (non ci sono ancora stati fornita),
8) la situazione ferie residue e ore straordinari residui (non ci è stata fornita)
9) dati fondamentali per capire qual è l’andamento dei dipendenti infetti (non ci è stato fornito).

Non al prestito di medici agli ospedali in Fiera e a Bergamo

Le richieste inerenti l’organico del personale medico infermieristico sono ulteriormente spiegate con una chiara presa di posizione. “Siamo fortemente contrari alla richiesta di personale da inviare agli ospedali in fiera di Bergamo e Milano in quanto siamo già in piena emergenza del personale sanitario da anni” scrivono le Rsu. “Chiediamo assunzioni di personale sanitario e prima di inviare operatori in altri ospedali si mettano urgentemente in atto azioni immediate a tutela dei lavoratori e della cittadinanza”.

Infine considerazioni durissime nei confronti di Regione Lombardia, il cui operato viene giudicato “fallimentare per l’ennesima volta”. Analogo giudizio sui “dirigenti manager che scaricano tutte le loro incapacità organizzative sui dipendenti del servizio sanitario nella gestione pandemica”.

“Consideriamo offensiva ed illegale la quarantana part time per i dipendenti del servizio sanitario con sospetto contatto Covid 19 (Circolare Trivelli DG Welfare RL).

Mercoledì Rsu in assemblea

Le Rsu si riuniranno in assemblea mercoledi 11 novembre “per decidere azioni di protesta ed una eventuale iniziativa di sciopero.

Intanto ecco le Cahiers de doléances dei lavoratori dell’Asst Lecco:

“Siamo stanchi di subire provvedimenti disciplinari e querele nei confronti di delegati sindacali, siamo stanchi di una dirigenza che non da risposte ai lavoratori e non fornisce soluzioni,  siamo stanchi di turni massacranti ferie e riposi annullati per l’assenza di personale. Siamo stanchi di ricevere ipocriti attestasti di eroismi e aggressioni da cittadini esasperati. Vorremmo che si rimettesse al centro il servizio sanitario pubblico e una politica di valorizzazione del SSN da parte dei Sindaci Consiglieri Regionali, Onorevoli, Senatori,  Presidente della Regione, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro della Sanità e da tutti i partiti.
Siamo in attesa di un rinnovo contrattuale scaduto da ben 2 anni non vogliamo elemosine da premi covid 19 ma un salario dignitoso che rispetti, valorizzi le nostre professioni e riconosca l’importanza del SSN per rispondere al bisogno di salute di tutti i cittadini.

Se non è bastata questa pandemia per capire l’importanza del SSN pubblico non riusciamo ad immaginare cosa debba ancora succedere per farvelo capire. Chiediamo l’apertura di un tavolo permanente per la gestione dell’emergenza con il Prefetto gli Enti locali e le Organizzazioni Sindacali e ASST Lecco”.

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