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CERIMONIA SOLENNE

Pontida, il ricordo di Alceste Cruciani che morì adempiendo al suo dovere

Posizionato un monumento in marmo e piantato un ulivo a cinquant'anni dalla morte dell'appuntato, travolto e ucciso da un'autovettura nella notte del 4 aprile del 1971 mentre svolgeva il servizio di pattuglia.

Pontida, il ricordo di Alceste Cruciani che morì adempiendo al suo dovere
Cronaca Valle San Martino, 04 Aprile 2021 ore 17:11

Pontida, nella mattinata di ieri, sabato 3 aprile 2021, si è tenuta la cerimonia solenne in ricordo dell’appuntato della Polizia di Stato Alceste Cruciani, deceduto a Cerchiera di Pontida nella notte del 4 aprile 1971, la domenica delle Palme, mentre svolgeva il suo servizio di pattuglia quando, cercando invano di fermare un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta, venne travolto e ucciso. Posizionato in suo onore un monumento commemorativo e un ulivo affinché attraverso la vita sia ricordato il suo sacrificio.

Pontida, il ricordo della figlia dell’appuntato

Presenti alla cerimonia il Questore di Bergamo Maurizio Auriemma, una rappresentanza della Polizia di Stato, il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e l’Amministrazione comunale di Pontida nella persona del sindaco Pierguido Vanalli. Don Ilario Tiraboschi ha benedetto l’opera, realizzata da Luigi Paganessi. Grande la commozione quando a prendere parola è stata la figlia dell’appuntato, la signora Marinella (presente con sua madre e moglie dell’uomo Rosina). Dopo i ringraziamenti, la donna ha voluto ricordare così il padre. <<Papà quando ci ha lasciati era ancora nel pieno della sua vita e io poco più di una ragazzina – ha affermato – Sono passati cinquant’anni, una vita, nel frattempo sono diventata moglie, mamma ma la mancanza di un padre al mio fianco è ancora profonda, anche se devo confessare che lo sento sempre vicino a me, in particolare nei momenti difficili. Mio padre era un bravissimo padre e marito, ma anche un ottimo agente e grande uomo, si faceva ben volere da tutti, dalle sue qualità umane, la sua cordialità e la sua schiettezza: si faceva ben volere da amici, parenti, conoscenti, colleghi e persino qualche automobilista multato. Il mio sogno era diventare poliziotta ma la vita ha scelto per me diversamente, ma quando vedo un’agente in divisa mi emoziona ancora>>.

L’intervento del questore Auriemma

Dopo l’intervento della signora Marinella, è intervenuto anche il questore di Bergamo Maurizio Auriemma che una volta ringraziato i presenti e in particolare i familiari dell’uomo ha letto il messaggio del Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il prefetto Lamberto Giannini. <<Il suo impegno e il profondo senso del dovere con cui ha onorato e servito il Paese sono virtù scolpite non solo nel monumento che oggi si inaugura, ma nei cuori e nelle menti di tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato. Un pensiero di vicinanza e infinita gratitudine va, in particolare, alla moglie Rosina e alla figlia Marinella testimoni della costante abnegazione con cui Alceste ha adempiuto il Suo dovere rappresentando per tutti noi un esempio di generosità e dedizione a cui deve ispirarsi ogni servitore della Repubblica. Nello stringermi intorno ai familiari ringrazio le istituzioni presenti e la cittadinanza tutta per questa importante iniziativa che celebra la memoria di chi ha sacrificato la propria vita a tutela della sicurezza della collettività>>.

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