Ancora tanti problemi

Ponte di Paderno, il Pd Isola: “Da soli non si va da nessuna parte”

La fazione "dem" dice la sua sulla situazione del San Michele.

Ponte di Paderno, il Pd Isola: “Da soli non si va da nessuna parte”
Meratese, 09 Settembre 2020 ore 17:48

“Da soli non si va da nessuna parte”. Il Pd Isola Bergamasca dice la sua sulla situazione del Ponte San Michele, andando a toccare diversi punti critici riguardanti la sua gestione.

Ponte di Paderno, la note del Pd Isola

Tramite un comunicato stampa, il Pd Isola Bergamasca fa il punto sulla situazione relativa al ponte di Paderno, ponendo l’attenzione sulle criticità che riguardano la gestione del traffico ferroviario e stradale, sulla realizzazione di nuovi ponti sull’Adda e sull’incapacità dei Comuni dell’Isola di agire nella stessa direzione.

“Il futuro del Ponte San Michele – afferma il comunicato – è solo per turismo, paesaggio e viabilità dolce, come da tempo sostiene l’Amministratore Delegato di RFI, Commissario della sua manutenzione straordinaria. Quindi sono troppo lunghi vent’anni per realizzare i nuovi ponti, ferroviario e stradale, sull’Adda, perché l’urgenza di infrastrutture al passo con i tempi è attuale e oggi sono disponibili fondi dell’Unione Europea per cambiare verso la sostenibilità e la qualità del nostro sviluppo e per accelerarlo”.

Calusco non rappresenta tutto il territorio

A fronte dell’idea di una comunità unita dell’Isola Bergamasca e val San Martino, il Pd Isola ritiene inaccettabile che il Comune di Calusco pensi di poter rappresentare tutto il territorio:

“Di un ponte nuovo, che sostituisca il San Michele, si parla da tanti anni e proprio l’incapacità dei Comuni ad agire insieme l’ha impedito: le Amministrazioni comunali – in vista della Riforma della Comunità dell’Isola Bergamasca – sono pronte a capire che, da soli, non si va da alcuna parte?”.

Blocco stradale al passaggio dei treni

Il comunicato della fazione democratica chiude tornando sul discorso del blocco stradale sul ponte al passaggio del traffico ferroviario, prossimo alla riapertura il 14 settembre:

“Non è una novità: è sempre stato così. È gravissimo, invece, che solo ora si siano accorti che il sistema di blocco non funzionava da tempo, per l’avaria dei sensori: la fortuna prima e, poi, la preventiva chiusura del ponte hanno evitato un disastro. Gli esiti della manutenzione straordinaria consentirebbero ai treni percorrenze più rapide sul ponte, impossibili per ragioni di sicurezza se il traffico stradale fosse concomitante. Un approccio sostenibile “impone” di privilegiare il traffico ferroviario rispetto a quello stradale, garantendo maggiore velocità di percorrenza ai treni, con la sospensione del traffico sulla strada al loro passaggio”.

 

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