Attenzione

Pensionati truffati, dopo l’allarme dell’Inps Lecco ecco come difendersi

Le truffe agli anziani hanno registrato un aumento del 79,3% negli ultimi 12 mesi

Pensionati truffati, dopo l’allarme dell’Inps Lecco ecco come difendersi
Lecco e dintorni, 24 Agosto 2020 ore 12:22

La direzione provinciale dell’Inps di Lecco ha emanato un avviso di allerta nei confronti di tutti i pensionati per avvisarli che è in corso un tentativo di frode informativa. Attraverso l’invio di e-mail false apparentemente spedite dall’Inps gli hacker invitano gli utenti a cliccare su un link fornendo i propri dati personali che a questo punto vengono rubati.
“La comunicazione è finalizzata a sottrarre fraudolentemente dati anagrafici e quelli relativi a carte di credito – spiega l’istituto nazionale della previdenza sociale – L’invito da parte dell’Inps a tutti gli utenti pertanto è quello a diffidare di tali comunicazioni e a ignorare email che propongano di cliccare su un link. Si ricorda, infine, che le informazioni sulle prestazioni Inps sono consultabili esclusivamente accedendo direttamente dal portale e che l’Inps, per motivi di sicurezza, non invia mai, in nessun caso, mail contenenti link cliccabili”.

LEGGI ANCHE Inps di Lecco: “E’ in corso un tentativo di truffa tramite phishing”

Pensionati truffati, dopo l’allarme dell’Inps Lecco ecco come difendersi

Le truffe agli anziani hanno registrato un aumento del 79,3% negli ultimi 12 mesi, ben 615 durante il 2019, praticamente quasi due ogni giorno. Dati allarmanti quelli emersi e diffusi dall’Arma dei Carabinieri.
Allo scopo di prevenire truffe similari a danno di anziani, ecco  il decalogo del Codacons, redatto per riconoscere ma soprattutto per prevenire questo genere di truffe:
– Sincerarsi che il controllo sia effettivo: molti pensionati aprono le porte della propria casa senza verificare che effettivamente sia necessario un controllo dell’abitazione. Solitamente è bene fare attenzioni agli avvisi del Condominio, nei quali vengono sempre indicati gli eventuali accertamenti nei singoli appartamenti, con indicazione della data e dell’ora dell’eventuale visita.
– Richiedere i documenti d’identità: è preferibile prima di far entrare qualcuno in casa propria, chiedere agli addetti di identificarsi tramite documento d’identità. Se il controllo è effettivo i tecnici non devono avere alcuna ragione di opporsi a tale richiesta.
– Richiedere un tesserino o un documento che attesti che effettivamente lavorano per la società detta: è utile fare richiesta di un documento o un tesserino per verificare se gli addetti siano realmente dipendenti della società con cui si sono presentati.
– Controllare che gli addetti lavorino effettivamente per il proprio fornitore di luce e gas, o che siano dipendenti della propria società idrica: molto spesso infatti si presentano soggetti per fantomatiche società elettriche o idriche al solo scopo di entrare nell’abitazione, dunque sincerarsi che siano veramente addetti alla propria società di fornitura.
– Visionare sempre il lavoro dei tecnici: è importante prestare sempre attenzione alle attività svolte nella propria casa dai tecnici, al fine di verificare che siano effettivamente lì per il motivo indicato, ossia riparare un guasto o fare controlli.
– Non permettere ai tecnici di andare da soli in altre stanze: non bisogna farsi scrupoli nell’impedire agli addetti di andare in altre stanze da soli. Non hanno alcun motivo per fare ciò e se sono in buona fede accetteranno senza problemi di essere seguiti.
– Non lasciare beni di valore in vista: prima di far entrare estranei nella propria abitazione, è importante mettere al sicuro qualsiasi bene sia “a portata di mano”. È sempre meglio mettere tutto in cassetti o in luoghi in cui non sia facile accedere.
– Non farsi mai distrarre: solitamente, se si tratta di una truffa, i sedicenti tecnici si presentano in due o più, questo in modo che uno o più possano distrarre il proprietario dell’abitazione mentre l’altro o gli altri possono porre in essere furti in casa.
– Verificare l’abbigliamento e la presenza di casse degli attrezzi: se gli addetti si presentano per riparare un guasto, o fare un controllo, è importare verificare l’abbigliamento e se portano con sé cassette degli attrezzi o simili, senza i quali difficilmente dei veri tecnici potrebbero lavorare.
– Chiamare aiuto: se non ci si sente sicuri, è bene farsi assistere da qualcuno, che può essere un vicino, un parente, perfino la portineria. È importante non essere da soli in questi casi. E qualora ci si dovesse rendere conto che si tratta di una truffa, è fondamentale chiamare subito il 118.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia