ASSURDO

Paura in Brianza, accoltella il padre al culmine di una lite

Sul posto, a Desio, i Carabinieri: l'uomo è stato poi condotto al San Gerardo di Monza. Fermato il figlio.

Paura in Brianza, accoltella il padre al culmine di una lite

Paura in Brianza, accoltella il padre con un coltello al culmine di una lite. E’ successo nella serata di giovedì, 19 febbraio, in via Prati a Desio, in Brianza.

Paura in Brianza, accoltella il padre al culmine di una lite

Nella serata del 19 febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Desio hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne di origine egiziana, residente in città, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio ai danni del padre.  Come riporta Primamonza.it, l’allarme dalla palazzina ai Carabinieri è arrivato intorno alle 19 o poco dopo. L’intervento è scaturito da una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 relativa a una violenta lite in corso all’interno di un’abitazione. Pochi istanti dopo, una familiare della vittima ha richiesto l’immediato intervento dei militari, riferendo che il padre era stato ferito al culmine di un alterco.

Sul posto si sono portate le gazzelle dei militari dalla vicina caserma di via Nassiriya. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno ricostruito quanto accaduto: nel corso di una discussione, il giovane avrebbe impugnato un coltello a serramanico colpendo il genitore alla testa con alcuni fendenti. L’arma è stata rinvenuta nell’abitazione e sottoposta a sequestro.

Il padre, un cittadino di origini egiziane del 1972, è stato medicato e condotto all’ospedale San Gerardo di Monza, dove è arrivato poco prima delle 20, gli sono state riscontrate più ferite da arma da taglio. L’uomo è stato poi dimesso con una prognosi di venti giorni.

L’indagato, rimasto sul luogo dei fatti, è stato immediatamente bloccato e condotto presso gli uffici dell’Arma. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale. Il Giudice per le Indagini Preliminari, all’esito dell’udienza di convalida, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati, con applicazione del dispositivo elettronico di controllo.