Dibattito aperto

Paderno-Calusco, i ponti sull’Adda diventano tre: cosa ne pensi? PARTECIPA AL SONDAGGIO

Un viadotto sarà destinato ai treni, uno alle auto e ai mezzi pesanti e poi c'è il San Michele, destinato a diventare un monumento architettonico: le opinioni a riguardo sono molto diverse.

Paderno-Calusco, i ponti sull’Adda diventano tre: cosa ne pensi? PARTECIPA AL SONDAGGIO
Meratese, 03 Agosto 2020 ore 18:26

I ponti sull’Adda tra Paderno e Calusco potrebbero presto diventare tre: uno destinato ai treni, uno alle auto e ai mezzi pesanti e poi c’è il San Michele, destinato a diventare un monumento architettonico. La discussione tra gli enti è aperta e ci sono già stati i primi sopralluoghi. Le opinioni sono ovviamente molto diverse.

I ponti sull’Adda potrebbero diventare… tre

L’ipotesi del nuovo ponte ferroviario trova tutti d’accordo.

Posizioni diverse suscita invece il ponte carrabile. Se Calusco spinge forte sull’acceleratore, chiedendo che il nuovo viadotto si vada a innestare con la “tangenzialina” scaricando quindi il traffico fuori dal centro del paese, Paderno frena, “spaventato” sia dall’impatto ambientale che da quello viabilistico.

Il nodo relativo alla viabilità è quello che ci preoccupa maggiormente – ha spiegato il sindaco di Paderno Gianpaolo Torchio – Un ponte come quello che è stato prospettato per il nostro paese diventerebbe un problema, perché è un grande attrattore di traffico, soprattutto pesante. Noi quindi vorremmo avere la certezza che il nuovo flusso di veicoli non attraversi Paderno né i centri dei paesi circostanti, perché le nostre strade non possono sopportare un ulteriore incremento di veicoli in transito”.

Una bellissima veduta dell’area del Ponte San Michele

Unesco, candidatura a rischio

C’è poi un aspetto da non sottovalutare. Il ponte San Michele è attualmente candidato a diventare patrimonio dell’umanità, ma con due nuovi ponti paralleli che ne “impallerebbero” la visuale l’Unesco potrebbe decidere di escluderlo, privando il Meratese e l’Isola di una grande opportunità di sviluppo turistico.

“E’ importantissimo in questo senso tutelare la valle dell’Adda – ha spiegato il presidente dell’associazione Habitat, nata proprio per spingere la candidatura, ed ex sindaco di Paderno Valter Motta – L’avvertimento lanciato dalla Sovrintendenza non deve essere sottovalutato, perché la costruzione di due nuovi ponti troppo vicini a quello esistente potrebbe effettivamente creare un grosso problema e avrebbe un impatto devastante sull’ambiente circostante”.

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E tu cosa pensi? Ti piace l’ipotesi dei tre ponti tra Paderno a Calusco o preferisci che la situazione rimanga quella attuale? Partecipa al nostro sondaggio, la prossima settimana pubblicheremo l’esito sul Giornale di Merate e su PrimaMerate.it

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