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Omicidio in Brianza: fermati due ragazzini di 14 e15 anni FOTO

 La vittima, Cristian Sebastiano è stata colpita da almeno due coltellate al volto, una delle quali gli ha tagliato la gola.

Omicidio in Brianza: fermati due ragazzini di 14 e15 anni FOTO
Cronaca Brianza, 30 Novembre 2020 ore 10:55

(Nell’immagine piccola di copertina la vittima, Cristian Sebastiano)

Terribile omicidio in Brianza. L’assassinio di è consumato nella serata di ieri, domenica 29 novembre a Monza. La vittima, Cristian Sebastiano è stata colpita da almeno due coltellate al volto, una delle quali gli ha tagliato la gola. Inutile l’intervento dei soccorritori, quando sono arrivati per il 42enne non c’era più nulla da fare. Oggi la svolta nelle indagini: come riportano i colleghi di primamonza.it   sono stati fermati due ragazzini di 14 e15 anni.

Omicidio in Brianza: fermati due ragazzini di 14 e15 anni

Sono proseguite senza sosta, per tutta la notte, le indagine volte a dare un nome ed un volto ai responsabili dell’efferato omicidio di Cristian Sebastiano, 42 anni, nel quartiere San Rocco.
Così, alle prime luci dell’alba, la procura della Repubblica dei Minori di Milano ha emesso un decreto di fermo per indiziato di delitto nei confronti dei due presunti autori responsabili del delitto. Si tratta di due giovani entrambi italiani, un 14enne e un 15enne, incensurati. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Monza e del Nucleo Investigativo del capoluogo, hanno permesso di documentare come i due ragazzi, attraverso l’attenta analisi delle immagini di videosorveglianza, fossero presenti sul luogo del delitto, ricostruendo, come i pezzi di un puzzle, il percorso dal luogo dell’omicidio verso le rispettive abitazioni. Le informazioni raccolte sul posto e le perquisizioni domiciliari hanno consentito di rinvenire l’arma del delitto (un coltello da cucina) nonché gli indumenti utilizzati (alcuni dei quali trovati in lavatrice e ancora sporchi di sangue).

Movente legato allo spaccio e alla tossicodipendenza

Il movente del gesto è verosimilmente riconducibile all’ambito dello spaccio e della tossicodipendenza come emerso negli interrogatori di garanzia condotti dalla Procura dei Minori di Milano, Procura di Monza e Carabinieri.

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