Influenza

Non ci sono abbastanza dosi: slittano le vaccinazioni

Rinviati gli appuntamenti già fissati

Non ci sono abbastanza dosi: slittano le vaccinazioni
Meratese, 13 Novembre 2020 ore 14:44

Non ci sono abbastanza dosi: slittano le vaccinazioni- Succede a Merate ed  stata l’Amministrazione Comunale diretta dal sindaco Massimo Panzeri a informare la popolazione.

Non ci sono abbastanza dosi: slittano le vaccinazioni

“A causa del ritardi nella consegna dei vaccini antinfluenzali gli appuntamenti già fissati nella settimana dal 17 al 20 novembre sono rinviati alla settimana dall’1 al 4 dicembre” si legge nell’informativa rivolta alla popolazione.

 

Quello di Galbiate non è certo un caso isolato. A  Colico, già nei giorni scorsi giorni medici e Comune avevano informato che le vaccinazioni sarebbero  state rinviate. A Galbiate invece la scelta è stata quella di dar precedenza ai più anziani. “Purtroppo i medici non hanno ricevuto vaccini a sufficienza per tutti, perciò hanno preferito dare la precedenza alle persone più anziane, – fanno sapere dal Comune –  nei prossimi giorni il dottor Kamal e il dottor Rinaldi comunicheranno tempestivamente la data dove sarà possibile vaccinare tutte le altre fasce d’età”.

 

Ma a che punto siamo con l’approvvigionamento?

Nei giorni scorsi  il presidente della Provincia Claudio Usuelli, dopo aver preso parte ad auna riunione con  l’assessore di Regione Lombardia Giulio Gallera, ha fornito  una sora di road map, i per meglio dire un cronoprogramma:

 A partire dal 18 novembre 2020  i Medici di Medicina Generale potranno ordinare presso le Farmacie i vaccini che riceveranno entro il 20 novembre da somministrare agli Over 65. Al termine della campagna antinfluenzale le persone comprese nella fascia di età tra i 60 e 64 anni potranno accedere alla vaccinazione direttamente presso le ASST di competenza

Decisamente critico sull’organizzazione della campagna vaccinale il consigliere dem Raffaele Straniero: 

“Regione Lombardia non riesce a garantire i vaccini ai cittadini, anche i più fragili, che ormai sono esasperati, così come lo sono i medici. Ormai in molti sono costretti a pagarli di tasca propria rivolgendosi ai privati. Le dosi sono insufficienti, inferiori addirittura agli obiettivi già al ribasso che la Regione si era posta e, in più, ai ritardi si assommano altri ritardi. L’assessore al Welfare Gallera continua a sostenere che i vaccini ci sono: quando prenderà atto della realtà? E quando si attiverà per risolvere il problema?”

 

 

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