Scuola e covid-19

Niente ingresso alle 9 nelle scuole superiori della provincia di Lecco. Venerdì nuovo vertice

La decisione è stata presa oggi, martedì 20 ottobre 2020, durante l'incontro tra Ats, Prefettura di Lecco, Provincia, Comune di Lecco e Provveditorato agli studi. La situazione verrà monitorata fino all'incontro del 23

Niente ingresso alle 9 nelle scuole superiori della provincia di Lecco. Venerdì nuovo vertice
Lecco e dintorni, 20 Ottobre 2020 ore 18:20

Niente ingresso alle 9 nelle scuole superiori della provincia di Lecco. La decisione è stata presa oggi, martedì 20 ottobre 2020, durante l’incontro tra Ats, Prefettura di Lecco, Provincia, Comune di Lecco e Provveditorato agli studi.

Niente ingresso alle 9 nelle scuole superiori della provincia di Lecco

Il tavolo di coordinamento provinciale (come annunciato ieri dal sindaco di Lecco Mauro Gattinoni), è stato convocato per discutere in merito alla situazione delle scuole e dei trasporti, alla luce dell’emergenza coronavirus ma soprattutto alla luce dell’ultimo Dpcm del Premier. All’interno del decreto del Presidente del Consiglio dello scorso 18 ottobre infatti  un passaggio recitava: “Le attività scolastiche continueranno in presenza perché è un asset fondamentale per il nostro Paese. Per le scuole secondarie di secondo grado, ovvero licei e istituti tecnici e professionali, verranno favorite però modalità ancora più flessibili di organizzazione della attività didattica con l’ingresso degli alunni a partire dalle ore 9 e, se possibile, con turni anche pomeridiani per le università”. 

La circolare ministeriale

Ma il Ministro all’istruzione Lucia Azzolina ha inviato una nota a tutti i dirigenti per l’attuazione dell’ultimo Dpcm chiarendo che nulla cambia dall’infanzia al primo grado mentre per il secondo grado servono azioni ad hoc nelle situazioni di criticità ( “Nessun automatismo, comunque: nuovi interventi sull’organizzazione scolastica avverranno, come già detto, solo in caso di situazioni critiche o di particolare rischio comunicate dalle autorità sanitarie o dagli Enti locali e attraverso la regia dei Tavoli regionali e locali con gli Uffici scolastici. Tavoli, questi ultimi, previsti dal cosiddetto “Piano Scuola” emanato lo scorso giugno e approvato anche dalle Regioni”) CLICCA QUI PER LEGGERE LA NOTA INTEGRALE.

A Lecco non c’è una situazione di criticità

“Non è il caso di Lecco – sottolinea Felice Rocca, consigliere provinciale con delega a Istruzione – Formazione professionale – Cst (Centro servizi territoriale) – E’ chiaro che nelle scuole della nostra provincia non si sono evidenziate situazioni particolarmente problematiche. Senza dubbio ci sono stati casi di Covid e sono state messe in quarantena delle  classi,  ma non stiamo parlando di una soglia critica e considerata la circolare del Ministro Azzolina l’organizzazione oraria delle scuole lecchesi al momento non verrà modificata. Ribadisco, le nostre scuole sono tra i luoghi più sicuri”.

Didattica a distanza

Vero è che le situazioni di assembramento fuori dalle scuole, come sottolineato  dal sindaco di Lecco, sono evidenti, così come sono altrettanto evidenti gli ammassamenti nelle zone dove i ragazzi prendono i mezzi di trasporto. “Su questo fronte c’è la possibilità di valutare di spostare alcune fermate rispetto alla stazione di Lecco – ha aggiunto Rocca – ma già l’attivazione della didattica a distanza a rotazione, partita nelle scuole superiori lecchesi dopo l’ordinanza regionale del Governatore Fontana, mitiga la situazione. Ad oggi, in media, in tutti gli istituti superiori  della provincia c’è un 70% di ragazzi che studia in classe e il 30% da casa”.

Venerdì nuovo vertice

La situazione resta comunque in itinere e sotto stretta osservazione di tutte le istituzioni. E’ già infatti stato fissato un nuovo tavolo di confronto per la giornata di venerdì.

 

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