L'amarezza dopo l'emergenza

Neve e polemiche, la riflessione: “Portiamo rispetto, la neve si scioglie ma gli insulti restano”

Massimo Cocchi, assessore a Calusco d'Adda, è intervenuto per commentare gli attacchi feroci giunti principalmente via social network.

Neve e polemiche, la riflessione: “Portiamo rispetto, la neve si scioglie ma gli insulti restano”
Cronaca Isola, 29 Dicembre 2020 ore 21:11
Tra le polemiche per i disagi provocati dalla neve caduta ieri su tutto il territorio (a Merate il sindaco Massimo Panzeri ha chiesto scusa per il cattivo lavoro svolto dall’azienda appaltatrice) da Calusco d’Adda giunge una riflessione interessante. A scriverla sulla sua pagina Facebook quest’oggi è stato l’assessore Massimo Cocchi, che oltre ad assumersi le responsabilità come rappresentante del Comune per i disservizi, non ha tuttavia sorvolato sulle feroci polemiche sfociate spesso negli insulti sui social network.

Neve e polemiche social, la riflessione di Cocchi

Sì, vero, la situazione è davvero tragica.
La macchina si è inceppata e qualcosa non ha funzionato.
Siamo uomini, tutti.
Dagli assessori, ai tecnici comunali agli operai sui mezzi spargisale e a quelli sui trattori con le lame.
Non tutto può essere fatto “tutto e subito”, si poteva certo fare meglio e in qualche caso sono stati fatti errori di valutazione.
È saltata la comunicazione tra i vari operatori e alcune strade sono anche state dimenticate.
E per questo, personalmente, mi scuso.
Dobbiamo però portare rispetto per chi, per un’intera notte e un intero giorno, ha lavorato senza sosta per cercare di pulire al meglio possibile le nostre strade.
Ognuno, come sempre accade, guarda alla sua necessità personale e non pensa che ci sono altre migliaia di necessità personali a cui rispondere, e che un ente pubblico deve sempre lavorare nell’interesse collettivo.
Ho letto tanti messaggi, quasi fotocopia, che lamentavano situazioni di disagio in tutto il territorio comunale e anche in tutti gli altri comuni della bergamasca.
Faccio l’assessore da ormai quasi 15 anni e non mi turbano le critiche, ma mi lascia sempre perplesso il linguaggio privo di rispetto per chi lavora.
Critiche spesso mosse dal divano, da chi non ha mai contribuito alla crescita della nostra comunità.
Pagare le tasse non esime nessuno dall’impegnarsi per il futuro del proprio Paese (e anche chi pretende servizi brandendo la spada del perfetto contribuente, talvolta non è in regola con i tributi locali).
Tutti noi viviamo a Calusco, guidiamo auto sulle nostre strade e andiamo a lavorare.
Tutti noi vediamo e valutiamo la situazione del nostro territorio e delle nostre strade e lavoriamo per cercare di dare un servizio sempre migliore ai nostri concittadini.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, anche delle critiche e dei suggerimenti.
Ma meritiamo innanzitutto rispetto.
Soprattutto lo meritano quelli che lavorano di notte, al freddo, su un escavatore che cerca di spalare la neve che cade copiosa in una fredda notte di dicembre.
Le scuse per i disagi sono doverose.
E le ribadisco.
Ma tanto più è doveroso il rispetto.
La neve si scioglie.
Gli insulti restano.
Massimo Cocchi
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