Cronaca
Blitz dei Carabinieri

Narcotrafficante in fuga da due mesi arrestato a Paderno

Il 49enne viveva in clandestinità, anche grazie alla complicità di una donna

Narcotrafficante in fuga da due mesi arrestato a Paderno
Cronaca Meratese, 20 Ottobre 2021 ore 13:02

E' stato arrestato dopo una fuga durata circa due mesi un narcotrafficante di 49 anni, marocchino, che lo scorso agosto era scappato da un blitz dei carabinieri in cui erano stati sequestrati due chili di cocaina. L'uomo è stato rintracciato e arrestato  nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 ottobre a Paderno d'Adda.

Narcotrafficante in fuga da due mesi arrestato a Paderno

I carabinieri della sezione operativa di Bergamo erano del resto alle costole dello spacciatore da alcune settimane. Le indagini avevano portato ad alcuni fiancheggiatori e complici del 49enne marocchino, che sono stati quindi messi sotto osservazione. In questo modo i carabinieri sono arrivati a Paderno, in un appartamento dove si sospettava potesse nascondersi il fuggiasco.

In fuga, aiutato da una complice

E' scattato il blitz. Lì, l'uomo viveva in clandestinità, anche grazie alla complicità di una donna, sua connazionale, che aveva affittato il locale.
Colto di sorpresa dall’intervento dei militari è stato bloccato all’interno della camera da letto. L'affittuaria dell’appartamento, trovata in compagnia del catturando al momento del blitz dei carabinieri, è stata invece denunciata per favoreggiamento personale.

Era scappato da una perquisizione a San Paolo d'Argon

Lo scorso agosto l’uomo era stato denunciato a piede libero in quanto si era sottratto alla cattura facendo perdere le proprie tracce dopo che nel corso di una perquisizione, all’interno di un casolare a San Paolo d’Argon in provincia di Bergamo. Lì, i carabinieri di Bergamo aveva rinvenuto circa 2 chili di cocaina e mezzo chilo di marijuana.

Notificata l’ordinanza ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bergamo per detenzione di sostanze stupefacenti, l'uomo stanotte è stato portato a Bergamo, nella casa circondariale di via Gleno.

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