L'intervento

“Mattanza di Sartirana, servono subito intervento radicali”

"La strage di pesci che si è verificata in queste ore al Lago di Sartirana ha dei responsabili morali: essi sono i membri della Giunta guidata da Massimo Panzeri. E, con questi ultimi, anche quelli che con loro condividevano le stesse responsabilità nel recente passato".

“Mattanza di Sartirana, servono subito intervento radicali”
Meratese, 06 Agosto 2020 ore 08:16

“La strage di pesci che si è verificata in queste ore al Lago di Sartirana ha dei responsabili morali: essi sono i membri della Giunta guidata da Massimo Panzeri. E, con questi ultimi, anche quelli che con loro condividevano le stesse responsabilità nel recente passato”. Ne sono convinti Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca, Alessandro Pozzi, Roberto Perego, ovvero i componenti della lista Cambia Merate che intervengono sul disastro ambientale avvenuto nello specchio di lago situato nella riserva meratese.

“Mattanza di Sartirana, servono subito intervento radicali”

“La mancanza di un serio impegno verso la Riserva Naturale di questa città, il patrimonio arboreo e ittico che essa esprime, è frutto di omissioni che sono unicamente attribuibili a questi soggetti e che scontano una visione miope e fuori dalla storia. Più che di strage, quindi, è opportuno parlare di mattanza. Perché la scelta di non sostituire la centralina di rilevamento dati da almeno tre anni, spendendo qualche migliaia di euro, è una grave omissione, che non ha consentito di comprendere che cosa stava accadendo.
L’allarme, anziché dagli strumenti dell’autoproclamata smart city, è stato dato da alcuni giovani pescatori, e sono dovute trascorrere più di 24 ore perché l’Amministrazione intervenisse, come hanno lamentato giustamente i pescatori de “La Briantea” e la Fispas di Lecco, unici a rimboccarsi le maniche insieme a Protezione civile e Vigili del Fuoco.
La responsabilità di quanto accaduto trova origine anche nel continuo temporeggiare con studi e piani, senza alcuna volontà precisa di investire somme significative del bilancio, mentre il Comune di Merate ha a disposizione almeno già due studi pronti all’uso, con schede dettagliate degli interventi che, tutt’al più, andrebbero aggiornate.
Il problema sono le sostanze presenti nel fondale? Si affronti la questione e si investano le necessarie risorse.
Questo gruppo consigliare, che nel proprio programma elettorale privilegiava il rilancio del lago, è pronto a dare tutta la più ampia collaborazione.
In verità la perla di Sartirana non è nei pensieri di questa Amministrazione e la dimostrazione è che, in piena emergenza, ha impiegato quasi due giorni a individuare una soluzione temporanea come quella delle pompe per l’ossigenazione artificiale delle acque.
Se si faticano a trovare i palliativi, figuriamoci gli interventi radicali. Ma di radicale, in questa storia, qualcosa c’è: sono gli interventi di qualche assessore troppo spesso sopra le righe, pronto ad attaccare e offendere sul piano personale i membri della minoranza, arrivando addirittura a scegliere chi deve e chi non deve sedere nei banchi d’opposizione. Se si investissero più energie sui problemi dell’ambiente, Sartirana si sarebbe risparmiata lugubri immagini e irrespirabili miasmi.
L’ultimo significativo intervento a beneficio del Lago risale con tutta probabilità all’implementazione della rete fognaria circumlacuale, successivamente solo opere di modesto abbellimento con nullo impatto su acque, flora e fauna.
Per questo chiediamo con forza la immediata messa in cantiere dell’intervento di asportazione dei sedimenti e, in conformità alla legge regionale di riforma dei parchi, il conferimento della Riserva di Sartirana al Parco Regionale di Montevecchia.
Chiediamo inoltre l’immediata l’installazione di una centralina di rilevamento dati che fornisca in tempo reale lo stato di salute del lago, nonché di alcune pompe idrauliche fisse in grado di ossigenare il lago in momenti di necessità, per evitare il ripetersi di quello che abbiamo visto”.

Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca, Alessandro Pozzi, Roberto Perego

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