Cronaca
Interrogazione di Cambia Merate

I contagi al Frisia finiranno in Consiglio comunale

L'opposizione guidata da Aldo Castelli sottopone al sindaco una serie di quesiti importanti.

I contagi al Frisia finiranno in Consiglio comunale
Cronaca Meratese, 08 Aprile 2020 ore 16:25

Il gruppo di minoranza Cambia Merate porta la questione dei contagi all'istituto Frisia in Consiglio comunale. Nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 8 aprile, è stata infatti protocollata un'interrogazione.

LEGGI ANCHE Merate, 5mila mascherine verranno distribuite porta a porta

Interrogazione sul contagio al Frisia

Ecco il testo integrale dell'interrogazione presentata dai consiglieri comunali di minoranza e che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale.

Premesso che:

• Recentemente la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto presso il Pio Albergo Trivulzio di Milano, nel quale pare siano stati registrati 70 decessi riconducibili a COVID-19 nel mese di marzo e altri 30 nella sola prima settimana di aprile.

• Secondo quanto riportato da alcuni operatori, la diffusione del contagio è stata favorita dalle gravi sottovalutazioni da parte della direzione sanitaria del presidio milanese, che ha tardato a dotare il personale di dispositivi di protezione individuale, favorendo così la trasmissione del contagio.

• In data 07 aprile anche la Regione Lombardia ha ufficializzato l’istituzione di una Commissione di indagine per verificare la situazione del Pio Albergo Trivulzio e far luce su eventuali responsabilità.

Considerato che:

• La situazione dell'Istituto Frisia di Merate è da ricondursi a quella più complessiva nel quale versa la sede centrale del Pio Albergo Trivulzio;

• Da notizie apparse sulla stampa locale e nazionale, oltre che dalle testimonianze dirette di alcuni lavoratori, infatti, il numero di ospiti e personale socio-sanitario affetto da sintomatologie compatibili a Covid-19 risulta particolarmente elevato anche nella sede meratese, così come elevati -e comunque superiori rispetto alla media degli anni precedenti-sono risultati i decessi;

• L’assenza di screening con tampone oro-faringeo non consente di annoverare formalmente tali decessi nel novero delle vittime dell’epidemia in corso.

Considerato che:

• Al pari di quanto accaduto presso la sede centrale, sembra che anche nella RSA meratese siano stati registrati ritardi nell’attivazione delle misure di tutela e protezione individuale a contrasto della diffusione del contagio, tanto che le Segreterie F.P. CGIL Lecco - CISL Monza Brianza-Lecco- UIL Fpl del Lario hanno recentemente inviato una nota a Sua Eccellenza il Prefetto di Lecco, segnalando le inadempienze della struttura.
A fronte della situazione sopra descritta e in virtù dell’importanza della struttura in oggetto per l’intero territorio meratese, gli interroganti chiedono di essere messi a conoscenza:

• a quanto ammontano i dati sui contagi e sui decessi tra gli ospiti ed il personale operante presso la struttura;

• se, nel mese di marzo, l’Amministrazione era consapevole della grave situazione di criticità in cui versava l’RSA di via don Gnocchi;

• se (e, nel caso, quando) il Sindaco o l’assessore al Welfare hanno preso contatto diretto con la Direzione Sanitaria del Frisia al fine di verificare lo stato dell’emergenza e fornire il supporto dell’Amministrazione comunale;

• quali misure sono state adottate per arginare il diffondersi del contagio sul territorio, considerando le forti interconnessioni della struttura con il resto della città (es. familiari che si recano a far visita ai propri congiunti, personale medico, assistenziale e amministrativo, ecc.);

• se l’Amministrazione è a conoscenza di analoghe situazioni di criticità, riscontrate in altre strutture per anziani presenti sul territorio di Merate;

Per la presente non è richiesta risposta scritta. In attesa di poter affrontare l’argomento nel prossimo Consiglio Comunale, si porge un cordiale saluto.

Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca, Alessandro Pozzi, Roberto Perego

Necrologie