Un omaggio al defunto

Giovanni Besana: il ricordo di don Silvio Mandelli

Il presidente della Fondazione Mago Sales ha dedicato un'omelia all'ex- sindaco di Missaglia

Giovanni Besana: il ricordo di don Silvio Mandelli
Casatese, 31 Marzo 2020 ore 17:24

C’è grande cordoglio a Missaglia per la scomparsa dell’ex-sindaco Giovanni Besana, deceduto il 27 marzo 2020 dopo aver contratto il Covid-19.  Tra le persone che hanno voluto omaggiarlo per il suo impegno civico e sociale figura anche don Silvio Mandelli, presidente della Fondazione Mago Sales Onlus di Cherasco di cui Besana era consigliere. La Fondazione Mago Sales, nello specifico, si occupa del supporto ai bambini indigenti delle missioni salesiane nel mondo.

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L’omelia dedicata a Giovanni Besana

Don Silvio Mandelli, in particolare, ha voluto dedicare un’omelia allo storico primo cittadino e lo ha definito un «Amico degli umili e poeta dell’anima» per il suo impegno nell’ambito delle missioni e per la passione verso la poesia che amava coltivare nel tempo libero. Il prete, utilizzando alcuni versi scritti dall’ex-sindaco, ha poi sottolineato la tendenza di Besana a non tirarsi mai indietro di fronte alle ingiustizie e ha parlato dell’importante rapporto di amicizia che intratteneva con lui.

Don Silvio Mandelli: «Pace a te grande Poeta»

Qui di seguito pubblichiamo il testo integrale della riflessione di don Silvio Mandelli:

«In questo tristissimo momento in cui non abbiamo neppure la possibilità di offrire ai nostri cari l’affetto della nostra vicinanza nel momento del trapasso; non possiamo offrire il conforto dei sacramenti né la presenza di un sacerdote che prega accompagnandoli all’ultima dimora con parenti ed amici, desidero invitare tutti a dedicare un minuto per soffermarci a ricordare chi ci ha lasciato. Preghiamo per loro ricordandoli come avrebbero desiderato essere ricordati. Ognuno di noi avrà senz’altro qualcuno da ricordare. Io ricordo con dolore e affetto il mio grande l’amico, Giovanni Besana, di Missaglia (Lecco).

“Ho suonato il campanaccio,

la porta era aperta.

Ho visto Te che mi guardavi,

non potevo crederci.

Eri proprio Tu…

E mi aspettavi…”.

(dal libro di Giovanni Besana Amare sempre)

Queste le parole scritte da Giovanni, nel suo libro di poesie “Amare sempre”. La poesia si trova dappertutto, ma solo pochi la vedono e Giovanni era uno di questi che vedeva oltre il quotidiano. Ora la sua poesia, come un annuncio di verità, è diventata reale e il sospiro di Giovanni si confonde nell’abbraccio del Padre. Ancora una volta piangiamo un amico che abbiamo imparato ad amare in questi anni. Il legame che ci univa non era solo l’amicizia, consolidata negli anni, ma il sogno di poter creare un mondo migliore che è poi quello di non tirarsi mai indietro di fronte alle gravi ingiustizie che ci capita di vedere. Giovanni era una di quelle persone che, di fronte alle prepotenze, hanno sempre cercato, comunque, di fare qualche cosa di onesto, qualsiasi cosa, pagando e rischiando anche di persona.

Anche se mi dà sconforto il fatto di non poterti avere dato un’ultima benedizione (il momento presente è anche ingiusto per questo); ti benedico, ora, caro amico. Si uniscono alla mia preghiera Ivana tua moglie e Giulia tua figlia, erede dei tuoi sogni, i tuoi nipoti, tutti i consiglieri della Fondazione Mago Sales, di cui facevi parte, gli amici tutti, i bambini di Ambanja, in Madagascar, a cui hai offerto, in silenzio e senza troppi proclami, come tanti altri, il dono più grande al mondo: quello della vita.

Pace a te grande poeta. I poeti sono come i bambini: quando siedono alla scrivania, con i piedi non toccano per terra. Il tuo mondo non è mai stato troppo reale; lo hai sognato e lo hai fatto bello. Ora ti appartiene»

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