Sul lago di Garda

Festa di Capodanno in barba ai divieti, scattano un centinaio di sanzioni

Gli accertamenti della Polizia locale sono in corso per accertare le responsabilità e le eventuali violazioni commesse da parte della struttura.

Festa di Capodanno in barba ai divieti, scattano un centinaio di sanzioni
Cronaca 01 Gennaio 2021 ore 17:17

La festa di Capodanno «proibita» nel resort sul Lago di Garda finisce sui social e diventa un caso virale. Tanto da suscitare polemiche e far partire le indagini da parte della Polizia locale che faranno partire, stando a quanto ha riferito il comandante al portale Primabrescia.it, almeno un centinaio di sanzioni per violazione della zona rossa.

Festa di Capodanno sul Garda

Festa di Capodanno con balli sfrenati, senza mascherine, con tanto di dj e vocalist. Ieri in un resort di Padenghe in barba al Dpcm della zona rossa è stata organizzata una festa con centinaia di partecipanti. Le immagini sono state pubblicate (e poi rimosse)  sui social da un noto imprenditore milanese e riprese dalla giornalista e opinionista Selvaggia Lucarelli su Instagram. Tra le immagini pubblicate compare anche quella di un biglietto messo su tutti i tavoli che chiedeva, vista la situazione sanitaria, di non pubblicare foto e video sui social.

Indaga la Polizia Locale

La festa sarebbe iniziata all’ora di pranzo, ossia quando era ancora consentito servire i pasti al tavolo ai clienti della struttura, ma sarebbe continuata fino a notte inoltrata con tanto di balli e musica ad alto volume. I residenti della zona, insospettiti dal via vai di auto, hanno avvisato le forze dell’ordine. Verso le 15 è scattato il blitz della Polizia locale della Valtenesi. Al momento dell’arrivo degli agenti però tutti i clienti erano regolarmente seduti ai loro tavoli e non c’erano musica o balli.

Oltre 100 clienti saranno sanzionati

Oltre 100 clienti verranno sanzionati per aver violato il Dpcm che vieta gli spostamenti tra comuni in zona rossa, ha spiegato il comandante della Locale. Le indagini sono in corso anche per accertare le responsabilità e le eventuali violazioni commesse da parte della struttura. Il titolare ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un video dove spiegava che l’hotel poteva restare aperto e fare ristorazione a pranzo. In merito all’avviso lasciato sui tavoli ha spiegato che volevano tutelare la privacy dei loro ospiti e non volevano alimentare l’invidia dei ristoranti che, a differenza loro, non potevano lavorare.

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