L'omicidio

Femminicidio di Bergamo: Valentina uccisa al culmine di una lite

La coppia conviveva da oltre dieci anni. Da 6 a 8 le coltellate inferte da Vincenzo Dongellini alla donna

Femminicidio di Bergamo: Valentina uccisa al culmine di una lite

Femminicidio di Bergamo: Valentina uccisa al culmine di una lite. Poche parole confuse, ma sufficienti a scuotere la figlia di Vincenzo Dongellini, quelle pronunciate dall’altra parte del telefono dal padre: «Valentina sta molto male, l’ho colpita». E la giovane, 22 anni, ha immediatamente chiamato il 112. Perché quella che doveva essere un giornata come tante si è trasformata in un incubo in via Pescaria, una stradina tranquilla di Valtesse, a Bergamo.

L’arrivo della polizia

Come riporta PrimaBergamo.it, quando Polizia e Vigili del fuoco hanno raggiunto la palazzina, hanno trovato la porta chiusa: è stata sfondata con l’intervento dei pompieri. All’interno, una scena drammatica: Dongellini, 49 anni, rannicchiato a terra nella camera da letto, con ferite alle braccia, e accanto il corpo senza vita di sua moglie Valentina Sarto, 41 anni, barista al Baretto dello stadio, uccisa da diversi fendenti al collo e alla parte alta della schiena.

Secondo i primi rilievi, il femminicidio sarebbe avvenuto almeno un’ora prima della chiamata, al culmine di una lite che gli inquirenti sospettano essere stata alimentata dalla gelosia. La coppia stava insieme dal 2015, conviveva da oltre dieci anni e lo scorso 24 maggio aveva celebrato il matrimonio. Vivevano in affitto in via Pescaria da due anni. Negli ultimi mesi, però, la relazione si era incrinata: Valentina aveva iniziato a frequentare un amico conosciuto proprio al bar, e i vicini raccontano di litigi sempre più frequenti.

Il tentato suicidio

Dongellini, dopo aver colpito la moglie, ha ingerito candeggina e si è provocato tagli nel tentativo di suicidarsi. Ricoverato al Papa Giovanni XXIII, è piantonato e in stato di arresto per omicidio volontario. Non aveva precedenti di violenza. L’amico di Valentina, che la donna aveva iniziato a frequentare, aveva più volte cercato di convincerla a lasciare la casa coniugale, temendo possibili reazioni violente da parte del marito.

Valentina Sarto, originaria di Bologna ma residente a Bergamo da oltre vent’anni, aveva lavorato come assistente agli anziani e in una ditta di prodotti cosmetici, prima di diventare barista.