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I risvolti della pandemia

Emergenza alimentare, a Casatenovo in un anno erogati 95mila euro

L'assessore Caldirola: "Proseguiremo quindi nel 2021 ad attivare altre misure progressive di sostegno per chi è più in difficoltà".

Emergenza alimentare, a Casatenovo in un anno erogati 95mila euro
Cronaca Casatese, 04 Aprile 2021 ore 09:00

Ammonta a quasi 95mila euro il contributo che il Comune di Casatenovo ha erogato per l’emergenza alimentare durante l’anno della pandemia.

Emergenza alimentare in tempi di pandemia

Nello specifico, stando ai dati comunicati dall’assessore ai Servizi sociali Gaetano Caldirola, nella prima fase di aprile 2020 sono stati aiutati 570 cittadini (189 famiglie) con 50.700 euro di buoni spesa, oltre ai pacchi alimentari; a maggio 2020 93 cittadini (31 famiglie) con 9.200 euro di buoni e 16 pacchi; a luglio 2020 138 cittadini (42 famiglie) con 12.600 euro di buoni; a dicembre 2020, insieme alla parrocchia, 166 cittadini (53 nuclei) e 9.290 euro di buoni. “Nel difficile anno 2020, caratterizzato dalla crisi economica causata dalla pandemia Covid, l’Assessorato ai Servizi Sociali di Casatenovo ha messo in campo misure aggiuntive, in collaborazione con Comunità Pastorale e Caritas, in 4 fasi successive, a favore delle fasce economicamente deboli del Comune – ha spiegato l’assessore – Le misure sono andate ad aggiungersi a quanto già il Servizio sociale sostiene per le persone in difficoltà”.

Gaetano Caldirola

Nuove misure di sostegno

“La situazione economica è purtroppo ancora compromessa dal persistere delle limitazioni – ha proseguito l’assessore – Proseguiremo quindi nel 2021 ad attivare altre misure progressive di sostegno, per chi è più in difficoltà a Casatenovo. Partiremo da uno stanziamento di 69.500 euro per un progetto, condiviso con Fondazione Comunitaria Lecchese, nel cui fondo abbiamo fatto confluire queste risorse. Il progetto sarà articolato in varie azioni. Abbiamo presentato le linee progettuali alla Conferenza capigruppo nella scorsa settimana: è prevista la collaborazione con una rete di soggetti locali ed intendiamo puntare in particolare ai bisogni di anziani soli e famiglie in difficoltà economica attraverso misure specifiche, oltre a buoni spesa e al potenziamento della “catena del fresco” al fine di valorizzare il più possibile le eccedenze alimentari del territorio. Entro la fine di aprile comunicheremo ai soggetti potenzialmente interessati le modalità di richiesta dei contributi”.

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