Istruzione

Ecco come sarà la nuova scuola media FOTO

Un progetto ambizioso, che grazie ad un importante finanziamento costerà all'Amministrazione soltanto 600mila euro.

Ecco come sarà la nuova scuola media FOTO
Meratese, 11 Ottobre 2020 ore 14:00

Un progetto ambizionoso, che al Comune di Olgiate Molgora costerà soltanto 600mila euro ma regalerà alla cittadinanza una nuova scuola media.

“Più che una scuola media, un edificio per la collettività”

«Quella che presentiamo oggi non è una scuola, ma un edificio a beneficio della collettività, che contiene anche la nuova scuola media».
Sono emozionati il sindaco Giovanni Battista Bernocco e l’assessore all’Istruzione Paola Colombo mentre ripercorrono l’iter che ha portato alla progettazione del plesso e illustrano la piantina dell’edificio a tre piani al baby sindaco Riccardo Strigiotti nel pomeriggio di sabato in sala consiliare.
Un maxi progetto, che sul terreno che ospita l’attuale scuola secondaria di primo grado in via Mirasole vedrà sorgere un vero e proprio polo culturale, aperto alla collettività con strutture come un’aula studio, una sala musicale e un teatro, frutto di una lunga consultazione tramite sondaggio, che ha coinvolto anche gli alunni e il personale scolastico. Il tutto costerà al Comune solo 600mila euro, niente se si pensa che la ristrutturazione della scuola primaria aveva richiesto 800mila euro.

Più di tre milioni e mezzo di contributo per la scuola media

«Già, proprio così. Grazie all’assessore Colombo siamo riusciti ad ottenere un contributo a fondo perduto di 3 milioni e 40mila euro, al quale se ne aggiunge un ulteriore di 660mila. Il primo lotto della scuola, quello più corposo e sul quale inizieremo a lavorare il prossimo anno, avrà un budget di 4 milioni e 300mila euro: noi ne investiremo direttamente soltanto 600mila, provenienti dalla vendita dell’area Nava» ha spiegato Bernocco. Che con l’assessore ha illustrato nel dettaglio il futuro assetto della scuola secondaria.

Ecco come sarà la scuola media

«L’attuale plesso verrà demolito e sulle sue macerie sorgerà quello nuovo. Sarà un edificio a impatto zero, moderno, a forma di boomerang, con un ampio giardino che andrà ad inglobare anche parte dell’attuale via Garibaldi, una zona riservata a un campo da pallavolo o a una pista di atletica, la piazzola per il bus e le biciclette – ha esordito Colombo – Ci saranno tre piani, mentre l’attuale interrato scomparirà. Al primo piano ci saranno, nella zona dell’ingresso, un’area bar-ristoro con le macchinette, la mensa e un ampio porticato. Troveranno poi posto due aule (che in futuro diventeranno i laboratori di arte e informatica) i bagni, la bidelleria, la biblioteca, l’aula studio e un’ampia scalinata a mo’ di agorà. Al primo piano rialzato ci saranno la palestra, che essendo molto alta occuperà anche parte del secondo, gli spogliatoi, l’aula professori, l’infermeria, tre classi, altri bagni e alcuni spazi polifunzionali utilizzabili per il recupero o il sostegno. All’ultimo piano ci sarà l’aula musica organizzata come un anfiteatro, tre aule e un laboratorio che verrà utilizzato inizialmente come classe». Fuori dalla aule ci saranno anche gli armadietti che fanno tanto high school americana, suggerimento arrivato proprio dal sondaggio agli alunni.
Un secondo lotto, che includerà l’ampliamento della mensa nel porticato, il teatro e altre tre aule, verrà realizzato in un secondo momento. «Questo perché – spiega Bernocco – se nel primo lotto superiamo al massimo del 25 per cento la superficie della scuola vecchia avremo diritto ad altri 660mila euro di contributo Gse».

“Non sarà una cattedrale nel deserto”

L’obiettivo è quello di creare un edificio funzionale e fruibile da tutta la collettività; non una «cattedrale nel deserto chiusa d’estate, nei weekend, il pomeriggio e la sera – spiega Colombo – ma una struttura aperta ai nostri adolescenti, a chi studia musica, ai liceali e agli universitari che vogliono trovarsi per studiare, ai gruppi e alle associazioni». Il prossimo passaggio sarà quello di affidare la gara per i lavori (potrebbe essere il sindaco a farlo direttamente in quanto commissario speciale, senza dover passare dalla Stazione Unica Appaltante di Lecco), nella speranza che possano partire già verso aprile o maggio del prossimo anno. «Inizialmente pensavamo di trasferire i ragazzi delle medie alla primaria per i 16 mesi che serviranno per i lavori, ma ora stiamo valutando le aule al piano superiore dell’oratorio San Giuseppe. Lì c’è già la mensa e gli spazi sarebbero adatti, è un’ipotesi valida» ha concluso Bernocco, sperando di poter tagliare il nastro già nel settembre del 2022. Per quella data il baby sindaco sarà già alle scuole superiori, ma il progetto dello studio «Settanta 7» di Torino sembra soddisfare anche lui: «E’ bellissimo, le aule sono grandi e sono stati ascoltati anche i nostri suggerimenti».

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