Per anni ha preparato dolci e servito uno dei gelati più buoni della Brianza meratese, accompagnandoli sempre con una grande attenzione per i clienti e per i suoi dipendenti.
Si è spento lo scorso 19 marzo a 89 anni, «ormai 90» come amava dire lui, Pierantonio Biella, per tutti Antonio o Chef’s, che da qualche tempo si trovava ricoverato all’hospice di Giussano. Osnaghese doc, sul territorio aveva gestito diversi bar, gelaterie e pasticcerie, sempre accompagnato e sostenuto dalla moglie Rina.
Due comunità piangono il gelataio Chef’s: «In tanti lo ricordano per le belle esperienze»
Figlio d’arte, visto che suo papà aveva fondato l’azienda Panettoni Biella proprio a Osnago e la famiglia gestiva diversi locali, si era avvicinato alla professione da ragazzo.
Dopo l’esperienza nelle attività di famiglia e in alcuni hotel in Europa, conobbe la sua futura moglie quando la sua famiglia gestiva un bar pasticceria a Lodi.

Con lei tornò nel Meratese e la coppia gestì prima un locale a Cernusco e poi, nel 1969, aprì la gelateria pasticceria Chef’s a Osnago, affacciata sulla strada provinciale, che restò aperta fino al 1995.
«Gestiva il locale insieme alla mamma, ma dato che era molto grande e aveva ben 250 posti a sedere c’erano anche diversi dipendenti. In tanti in questi giorni mi hanno detto di aver iniziato la loro esperienza lavorativa proprio con mio papà a quei tempi e tutti lo ricordano con affetto – spiega la figlia Antonella – Mio papà era molto avanti anche sull’utilizzo di prodotti naturali e di qualità, coltivava lui stesso la frutta e si dava da fare nella ricerca anche di frutti esotici, che che al tempo non erano così scontati».
Fino agli anni Novanta, marito e moglie hanno gestito la pasticceria di Osnago, nella quale è poi subentrato il noto discopub Madigan’s, e poi altri locali tra Cernusco e Osnago.
Nel territorio meratese Pierantonio Biella era molto conosciuto anche per il suo impegno nei confronti dei più piccoli della comunità, ai quali ha trasmesso tanti valori e conoscenze.
«Era conosciuto anche per la dedizione alla gioia dei più piccoli: invitava le scuole di Osnago per mangiare il gelato, per esperienze come la semina e l’allevamento dei pulcini in incubatrice. Negli stessi anni dietro all’area riservata ai clienti avevamo un grande frutteto con piscina che in estate rappresentava, per noi figli e tutti i nostri amici, un luogo sicuro in cui giocare e mangiare le merende che con amore ci preparava ogni giorno».
«È stato un papà che ci ha insegnato un profondo senso di amore e dedizione alla famiglia: una presenza fatta di gesti concreti, di aiuto quotidiano e di un affetto spesso silenzioso, ma autentico – ha concluso la figlia con gratitudine – Nella vita ha attraversato tante fatiche, difficoltà e delusioni, ma non ha mai smesso di provarci, di cercare di fare il meglio, a modo suo, con tutto te stesso. Se ne è andato nel giorno della Festa del papà e personalmente voglio pensare che sia stato il suo ultimo insegnamento: non fermarci alla perdita, ma ricordarci di festeggiare sempre per averlo avuto nelle nostre vite fino a 90 anni. Io e la mia famiglia desideriamo esprimere gratitudine per le numerose manifestazioni di affetto e vicinanza. In particolare la condivisione di ricordi ed esperienze gioiose che ha saputo donare, segno tangibile del ricordo vivo che ha lasciato nella comunità».
L’ultimo saluto a Chef’s, che lascia la moglie Rina, i figli Gerardo (che continua la tradizione di famiglia come pasticcere) Flavio e Antonella e i nipoti Erika e Lorenzo, si è tenuto sabato pomeriggio nella casa funeraria Mattavelli di Osnago.