Nuovo Dpcm

Divieto di spostamento tra comuni a Natale, “Decisione totalmente priva di buonsenso e di equità”

L'assessore regionale e il vice presidente di Anci Lombardia: "È normale che la popolazione non accetti regole così 'strampalate', peraltro impossibili da far rispettare"

Divieto di spostamento tra comuni a Natale, “Decisione totalmente priva di buonsenso e di equità”
Cronaca Meratese, 04 Dicembre 2020 ore 16:37

“Totalmente priva di buonsenso e di equità”. Così, l’assessore della Regione Lombardia agli Enti locali e piccoli Comuni, Massimo Sertori, e il vicepresidente di ANCI Lombardia, Giacomo Ghilardi, commentano la decisione che prevede il divieto di spostamento fuori dal proprio Comune nel periodo natalizio “obbligando – spiegano Sertori e Ghilardi – gli anziani a rimanere soli il giorno di Natale e i ristoranti aperti ma senza clienti e senza ristori”.

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Divieto di spostamento tra comuni a Natale, “Decisione Totalmente priva di buonsenso e di equità”

“Il perimetro definito in modo amministrativo – proseguono Sertori e Ghilardi – creerà una condizione profondamente diversa tra la circolazione nelle grandi città rispetto ai piccoli Comuni, con tutto ciò che consegue. È quindi normale che la popolazione non accetti regole così ‘strampalate’, peraltro impossibili da far rispettare”.

“L’arma più efficace per il contenimento del virus a disposizione di chi ha responsabilità di governo – continuano l’assessore Sertori e il vicepresidente Ghilardi – rimane quella di evitare gli assembramenti, ma tale arma deve essere utilizzata con equilibrio e attraverso provvedimenti che riescano a conciliare il rigore al vivere comune”.

“Le restrizioni previste per esercizi quali ristoranti, hotel, come l’assurda soluzione del ‘cenone di Capodanno’ in camera negli alberghi – rimarcano Sertori e Ghilardi – rendono le attività ingestibili e sono certamente deficitarie anche dal punto di vista economico: oltre alla beffa dei mancati ristori, in queste ore fioccano già le disdette da parte dei clienti”.

“Anche noi – concludono l’assessore regionale e il vicepresidente di ANCI Lombardia – pretendiamo rigore, perché la priorità è la salute dei cittadini, ma contemperati all’introduzione di provvedimenti basati sul buonsenso”.

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