Un fatto gravissimo

Cuccioli morti sotto al sole: la Brambilla annuncia l’azione legale

Erano allo stremo delle forze anche due cani adulti e la madre dei piccoli, che li ha visti morire lentamente, uno ad uno

Cuccioli morti sotto al sole: la Brambilla annuncia l’azione legale

Quattro cuccioli morti e altri cinque cani salvati in condizioni disperate dopo essere stati lasciati su un terrazzo esposto al sole cocente. È il drammatico episodio avvenuto a Sciacca, in provincia di Agrigento, dove il proprietario degli animali è stato denunciato alla Procura della Repubblica. Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata lecchese Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, annunciando la costituzione di parte civile dell’associazione nel futuro processo.

Quattro cuccioli morti sotto il sole: la deputata lecchese Michela Vittoria Brambilla annuncia azione legale

Solo il tempestivo intervento della Polizia municipale, dei veterinari dell’Asp e del personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo ha evitato un bilancio ancora più drammatico. Sul terrazzo di un appartamento al terzo piano di un condominio erano stati abbandonati nove cani: tre adulti e sei cuccioli.

Per quattro dei piccoli non c’è stato nulla da fare. Due erano ancora vivi ma già colpiti da convulsioni, mentre anche due cani adulti e la madre dei cuccioli erano allo stremo delle forze, dopo aver assistito alla lenta agonia dei piccoli.

Mentre le forze dell’ordine cercavano di entrare nell’abitazione, il proprietario si è fatto attendere a lungo prima di presentarsi e aprire la porta. Al termine dell’intervento è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

«In queste condizioni – afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – l’abbandono è già di per sé maltrattamento, un atto ripugnante di brutale indifferenza e di letale crudeltà. Se dal maltrattamento deriva la morte siamo di fronte ad un reato punibile, secondo la legge Brambilla, con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45 mila euro. In questo caso vi è anche l’aggravante del fatto compiuto su più animali, che aumenta la pena. La nostra Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente si costituirà parte civile nel processo contro questo delinquente».