I dati Comune per Comune

Covid-19, effetto Delta in Bergamasca: lieve rialzo dei casi. La situazione nell'Isola e in Valle San Martino

Il punto sui vaccini: "L'ultima valutazione di copertura sulle sole prime dosi evidenzia il raggiungimento dell' 89.2% del target teorico per l’immunità di gregge"

Covid-19, effetto Delta in Bergamasca: lieve rialzo dei casi. La situazione nell'Isola e in Valle San Martino
Cronaca Isola, 15 Luglio 2021 ore 08:59

C'è stato un rialzo, per quanto ancora lievissimo, dei casi di Covid-19 diagnosticati in provincia di Bergamo negli ultimi sette giorni. Lo rivela il report settimanale dell'Ats, che mostra nella settimana tra il 7 luglio e ieri, 13 luglio, nove casi in più rispetto alla settimana precedente.

Covid-19, effetto Delta anche nella Bergamasca: lieve rialzo dei casi

"Dopo diverse settimane di decrescita della curva epidemica, con una stabilizzazione su livelli di assoluto contenimento raggiunta nelle ultime settimane, i dati evidenziano, negli ultimi sette giorni, un leggero incremento della curva epidemica" spiegano gli epidemiologi dell'Ats. "Il valore di incidenza complessivo settimanale, a livello provinciale, sale, infatti, a 6 nuovi casi per 100.000 abitanti nel periodo in osservazione, rispetto ai valori di 5 delle due settimane precedenti, di 9 di tre settimane fa e di 16 di un mese fa. Il numero di Comuni con 0 (zero) casi incidenti (comuni con colore bianco nella mappa), scende a 205 (84% dei comuni) contro i 210 (86% dei comuni) delle ultime due settimane, i 193 (79% dei comuni) di tre settimane fa ed i 163 di un mese fa (67% dei comuni)".

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Bassi livelli di criticità grazie ai vaccini

"Pur rimanendo all’interno di un quadro epidemico a bassi livelli di criticità, dovuti anche agli elevati livelli di copertura vaccinale, i primi segnali di incremento dell’incidenza rilevati anche a livello locale, coerentemente con quanto sta accadendo a livello nazionale a seguito della circolazione della variante Delta, impongono una nuova attenzione - continua Ats - Fondamentale risulta infatti, oltre al costante tracciamento dei casi e al rispetto delle misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale, ribadire l'importanza della copertura vaccinale, in particolare rispetto al completamento del ciclo".

Serve il doppio vaccino

"Come richiamato anche dall’ISS è necessario, infatti, raggiungere un'elevata copertura vaccinale, con il completamento dei cicli di vaccinazione, come detto, per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus, in particolare se sostenuti da varianti emergenti con maggior contagiosità".
Ma a che punto siamo, su questo fronte? "L'ultima valutazione di copertura complessiva (sulle sole prime dosi) evidenzia infatti il raggiungimento di una quota pari all' 89.2% del target teorico da raggiungere per l’immunità di gregge (che, ricordiamo, è rappresentato dal 70% della popolazione generale) (dato aggiornato al giorno 11 luglio 2021). Tuttavia, lo sforzo prodotto non è sufficiente per garantire una situazione scevra da rischi di un nuovo innalzamento della curva. Ribadiamo con forza che la copertura reale si ottiene solo quando il ciclo vaccinale è completo sui singoli soggetti"

Timidi segnali di crescita da tenere nella dovuta attenzione

"In sintesi, la situazione complessiva dell'epidemia in provincia di Bergamo evidenzia una curva epidemica ancora posizionata su bassissimi livelli di incidenza, ma con iniziali segnali di crescita che, seppur timidi, sono da tenere nella dovuta attenzione - continua Ats - Le non lontane (temporalmente) situazioni di cluster territoriali localizzati, e soprattutto la presenza della variabile Delta, tracciabile nella nostra provincia intorno al 30% delle genotipizzazioni sui casi positivi, ci devono tuttavia far ricordare che il rischio di possibili importanti risalite della curva epidemica è sempre presente. Ricordiamo che la variante Delta è il 50% più contagiosa della variante Alfa, a sua volta il 50% più trasmissibile del ceppo arrivato da Wuhan, già mutato, nel febbraio 2020".

Covid: la situazione nell'Isola e in Valle San Martino

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