Comunicato ufficiale

Coronavirus, passeggiate sì o no? La posizione dei sindaci del Casatese

La presa di posizione dei primi cittadini è giunta nella serata di oggi.

Coronavirus, passeggiate sì o no? La posizione dei sindaci del Casatese
Casatese, 01 Aprile 2020 ore 20:36

Non uscire, se non per attività indispensabili, per evitare il propagarsi del contagio da Coronavirus. A ribadire quanto già diversi sindaci hanno affermato quest’oggi è stata la Conferenza dei sindaci del Casatese, che in serata ha diramato un comunicato stampa.

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Coronavirus, niente passeggiate

“Cari Concittadini, di seguito alcuni chiarimenti in merito a due tematiche attuali in questi giorni. Per quanto riguarda la circolare del 31 marzo del Ministero dell’Interno, che darebbe la possibilità di uscire a passeggiare con i figli, è opportuno chiarire che lo stesso Ministero ha emanato un chiarimento, reperibile sul sito dello stesso, che chiarisce che le regole sugli spostamenti attualmente in vigore non cambiano.
“La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute”.

Divieto di praticare sport

“Aggiungiamo che in Lombardia è in vigore fino al 5 aprile “il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni” e “l’obbligo – se si esce con il cane – di rimanere entro i 200 metri da casa”. Questo chiarimento del Ministero tiene in considerazione i casi in cui nel nucleo familiare siano presenti soggetti diversamente abili o con patologie tali da non riuscire a tollerare la permanenza per molti giorni in ambienti confinati. L’indicazione e la raccomandazione di noi Sindaci rimane quella di non uscire se non per le attività indispensabili, in attesa che la situazione migliori. Con riferimento alle richieste di apertura dei centri di raccolta rifiuti o della aree ecologiche, si sottolinea che con le limitazioni attuali agli spostamenti i cittadini non potrebbero comunque usufruirne. Programmeremo le riaperture dopo questo periodo di emergenza, probabilmente dopo il 13 aprile, in maniera graduale, in modo da evitare code e assembramenti”.

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