É dal 20 giugno scorso che di Alessio Xhaferaj non c’è ancora traccia. Il volto del giovane lecchese è tornato sugli schermi di Rai 3 nella puntata di Chi l’ha visto? del 7 ottobre 2026, con un servizio dal titolo che racconta tutta l’angoscia di una famiglia ancora in attesa: «Ancora nessuna notizia di Alessio: dov’è il 20enne scomparso a Lecco?». Il servizio, della durata di circa dieci minuti, ha riportato l’attenzione su una vicenda che da oltre tre mesi resta senza una risposta.
Alessio, oltre tre mesi di silenzio: «Chi l’ha visto?» riaccende i riflettori sul 20enne scomparso a Lecco
Alessio aveva 19 anni al momento della scomparsa e viveva a Lecco con la mamma e il fratello maggiore. La mattina di sabato 20 giugno si era allontanato con l’intenzione di raggiungere la casa di montagna ai Piani d’Erna, una zona che conosceva e dove, secondo la scheda ufficiale di Chi l’ha visto?, il giorno successivo erano stati presenti alcuni suoi cugini e una vicina.
Da quel momento, però, di lui si sono perse le tracce. Il telefono ha smesso di dare risposte e dal 24 giugno risulta spento. La scomparsa è stata segnalata e sono immediatamente scattate le ricerche, con l’attenzione concentrata anche sull’area dei Piani d’Erna.
L’ultimo segnale nella zona dei Piani d’Erna
Come afferma primalecco.it, uno degli elementi rimasti al centro della ricostruzione è proprio quello tecnologico. L’ultima posizione telefonica conosciuta è stata infatti ricondotta alla zona dei Piani d’Erna, con un segnale risalente al 21 giugno. Le ricerche hanno quindi interessato anche il territorio montano, coinvolgendo le squadre di soccorso e le unità specializzate.
Nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa erano entrati in azione Vigili del fuoco, Soccorso alpino e Prefettura, con l’impiego anche dell’elicottero Drago e di sistemi specifici per la ricerca dei segnali telefonici. Le operazioni erano poi proseguite con squadre specializzate e unità cinofile.
Ma quelle ricerche non hanno portato al ritrovamento del ragazzo.
L’appello della famiglia
Con il trascorrere delle settimane, l’appello della famiglia è stato rilanciato anche attraverso l’Associazione Penelope Lombardia, nella speranza che qualcuno possa aver incontrato Alessio o possa fornire un elemento utile a ricostruire i suoi spostamenti.
La descrizione resta quella diffusa anche attraverso il programma Rai: Alessio è alto circa 1 metro e 75, ha una corporatura esile, occhi castani e capelli castani. Al momento dell’allontanamento indossava una maglietta bianca, un giubbotto smanicato blu e un cappello scuro, tipo coppola. Porta inoltre gli occhiali da vista.
Proprio il cappello è stato indicato dalla famiglia come uno degli elementi che potrebbero aiutare a riconoscerlo.
Una scomparsa ancora senza risposta
La vicenda, fin dall’inizio, è stata caratterizzata da diversi interrogativi. Alessio si era diretto verso una zona che conosceva, ma dopo quel momento nessuno è più riuscito a mettersi in contatto con lui. Il suo telefono, dopo gli ultimi segnali, è rimasto spento.
Nel corso delle ricerche non è emerso un elemento che abbia consentito di chiarire dove sia finito il giovane. E con il passare dei mesi l’angoscia della famiglia non è diminuita: al contrario, ogni possibile segnalazione diventa importante per provare a ricostruire quelle ore e quei giorni ancora avvolti nel mistero.
La sua scomparsa aveva mobilitato fin dalle prime ore anche la comunità lecchese, mentre l’appello continuava a circolare sui social e sui canali dedicati alle persone scomparse.

Il caso torna in televisione
A oltre tre mesi dall’allontanamento, Chi l’ha visto? ha quindi deciso di tornare sulla storia di Alessio. Il servizio trasmesso mercoledì 7 ottobre riporta ancora una volta il caso all’attenzione nazionale e soprattutto rilancia la domanda rimasta senza risposta: dove si trova Alessio?
La scheda ufficiale del programma Rai continua a riportare Alessio tra le persone scomparse e invita a prestare attenzione alla sua descrizione.
Chiunque abbia informazioni o ritenga di averlo riconosciuto è invitato a rivolgersi alle forze dell’ordine attraverso il 112.
Per la famiglia, intanto, resta una sola speranza: che qualcuno abbia visto Alessio, che un dettaglio rimasto finora inosservato possa riaprire una pista e che, dopo mesi di silenzio, possa finalmente arrivare quella notizia che tutti aspettano.