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Che ne sai tu di un campo di… colza a Imbersago

Splendidi gli scorci offerti dai prati tinti di giallo attorno al paese.

Che ne sai tu di un campo di… colza a Imbersago
Cronaca Meratese, 25 Aprile 2021 ore 10:36

Dal Giornale di Merate del 20/4/2021

Un paese a tinte… gialle. Merito degli sterminati campi coltivati a colza che hanno acceso la primavera a Imbersago e portato una ventata di buon umore regalando scorci e paesaggi unici, perfetti da immortalare con un’istantanea da pubblicare sui social. Tutto questo grazie all’impresa agricola «Villa» gestita dall’ex consigliere comunale Claudio Villa e dal fratello Gianmario, che hanno involontariamente trasformato il paese in un vero e proprio polo di attrazione turistica.

Lo spettacolo dei campi di colza

Claudio Villa

«Coltivare i campi a colza non è una novità per noi – ha spiegato l’agricoltore – Saranno infatti dieci anni che a rotazione piantiamo questo tipo di fiore, molto utile perché ha la capacità di arricchire naturalmente il terreno con l’azoto rendendolo più fertile e preparandolo alle piantagioni di grano e granturco per l’anno successivo».  Nulla di nuovo, dunque, per i fratelli contadini, ma un’esplosione di colore giallo intenso diventato meta per i selfie di tanti passati. «Forse il successo deriva dal fatto che, a causa del clima, quest’anno la fioritura della colza è in anticipo di circa un mese. Mi trovavo proprio al campo nel fine settimana tra il 10 e l’11 aprile e se avessi posizionato un banchetto e raccolto un euro per ogni foto scattata probabilmente sarei riuscito a raccoglierne qualche migliaio – ha scherzato il fattore d’Imbersago, divertito dal grande successo ottenuto dai suoi campi fioriti – Certo, è una soddisfazione ricevere tanti complimenti e sapere che molte persone hanno condiviso le foto dei nostri terreni sui vari gruppi social. Purtroppo c’è anche qualcuno che non ha visto di buon occhio la fioritura e al contrario ha lanciato qualche critica, supponendo l’uso intensivo di diserbanti da parte nostra per eliminare le erbacce. In realtà la colza serve anche a questo, perché le sue foglie molto grandi impediscono alle erbe infestanti di crescere. In questo modo si riesce a tenere i campi puliti e ordinati, pur evitando l’uso di sostanze chimiche».

Decine e decine di foto su Instagram

Non si contano gli appassionati di fotografia, ma anche i semplici curiosi o gli amanti dei social che si sono sfidati a immortalarsi all’interno degli sterminati campi gialli per poi condividere gli scatti con i propri follower. Scorci di un paesaggio romantico che qualcuno ha persino deciso di fotografare con singolari riprese dall’alto ottenute grazie all’uso di droni. «Amiamo il nostro lavoro e da anni coltiviamo i nostri campi con grande passione – ha poi concluso Villa – Siamo molto felici di aver contribuito in questo modo a dare visibilità al nostro paese».

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Ma a cosa serve la colza?

Ma cos’è la colza e perché è così facile da trovare in Brianza? La colza è una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, la stessa di cui fanno parte, ad esempio, i cavoli. Tra le prime piante mai coltivate dall’uomo, la colza viene oggi utilizzata per la produzione di un particolare tipo di olio, oltre a risultare particolarmente utile nel normale processo di rotazione delle colture. La pianta viene molto utilizzata anche come foraggio per nutrire bovini, maiali e a volte pollame. Secondo la «Coldiretti», inoltre, l’olio ricavato dalla pianta potrebbe essere utile per avviare una produzione di biodiesel in grado di alimentare alcuni tipi di veicoli e sostituendosi così ai più inquinanti combustibili fossili. Il fiore giallo della colza non è solo molto bello da vedere. Lo si può infatti utilizzare per ricavare un ottimo miele dal sapore molto particolare che risulta essere perfino pungente. La produzione del miele di colza richiede un processo particolarmente impegnativo perché tende a cristallizzare molto velocemente e dunque necessita di una rapida lavorazione. In Italia il miele ottenuto dai fiori gialli della pianta viene spesso mescolato ad altre varietà più dolci. Alta fino a circa un metro, generalmente la colza fiorisce a tarda primavera fruttificando per 6-8 settimane fino a tarda estate.

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