Le conseguenze del virus

Cassa integrazione: a Lecco aumenta ancora la richiesta. “Uno tsunami economico”

"Purtroppo, la crisi economica perdurerà per molto ed è necessario che i sussidi e le tutele continuino fino a quando non si uscirà dalla situazione di emergenza sanitaria"

Cassa integrazione: a Lecco aumenta ancora la richiesta. “Uno tsunami economico”
Lecco e dintorni, 20 Novembre 2020 ore 16:23

Cassa integrazione: a Lecco aumenta ancora la richiesta. Il 10° rapporto UIL del Lario sulla cassa  nelle Province lariane  rileva infatti una crescita  della richiesta di ore di cassa integrazione da parte delle imprese nel mese di ottobre rispetto al mese precedente, crescita ancora più evidente se il confronto è fatto tra ottobre 2019 e ottobre 2020.

Cassa integrazione: a Lecco aumenta ancora la richiesta. “Uno tsunami economico”

Rispetto a Settembre la richiesta di cassa nel Lecchese è aumentata del 244,9% a Lecco e del 62,4% a Como.  “Lo tsunami economico si manifesta in tutta la sua drammaticità nel confronto dei primi 10 mesi del 2020 con lo stesso periodo del 2019”  sottolinea il Salvatore Monteduro Segretario Generale CST UIL del Lario. L’aumento infatti, rispetto a 12 mesi fa è del +325,7% a Lecco e del +853,7% sull’altra sponda del Lario. E ancora la cassa integrazione totale nel periodo gennaio-ottobre 2020 rispetto allo stesso periodo anno 2019 è lievitata del +1.478,5% a Lecco e del 9935 a Como.

I lavoratori in cassa integrazione

13.291 i lavoratori lecchesi  in cassa tra gennaio-ottobre 2020, 22.928 i comaschi.

I settori

Tutti i settori hanno subito le conseguenze dell’emergenza sanitaria Covid-19 nel periodo gennaio-ottobre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019:

Industria: Como +713,8%; Lecco +1.192,2%.

Edilizia: Como +1.218,4%; Lecco +1.944,7%.

Artigianato: Como +8.115.900,0%; Lecco +2.563.900,0%.

Commercio: Como +5.374,3%; Lecco +4.951.315,8%.

Il Covid e la zona rossa

“La nuova esplosione della richiesta di cassa integrazione nel mese di ottobre è da associare, purtroppo, al
peggioramento della situazione sanitaria per la diffusione del Coronavirus che ha investito il nostro Paese, una situazione economica che presumibilmente sarà ancora più deteriorata nel mese di novembre che è coinciso con l’identificazione della zona rossa per la nostra regione e conseguentemente con il lockdown di molte attività produttive – specifica  il segretario Uil –  Il quadro economico resta quindi preoccupante, i posti di lavoro a rischio sono numerosi, oggi salvaguardati dagli ammortizzatori sociali e dal divieto ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo”.

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“Necessario mantenere sussidi e tutele”

“Purtroppo, la crisi economica perdurerà per molto ed è necessario che i sussidi e le tutele continuino fino a quando non si uscirà dalla situazione di emergenza sanitaria, a tal fine è fondamentale che il Governo Nazionale e Regionale si adoperino per un approvvigionamento e somministrazione tempestiva e immediata del vaccino COVID alla popolazione – aggiunge con forza Salvatore Monteduro  – Questo Tsunami economico ha già prodotto un aumento dello stato di povertà di molte famiglie e bisogna intervenire per alleviare la loro situazione di bisogno”.

 

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