Festa della Liberazione

Calusco Unita rende onore ai partigiani del paese

Il gruppo consiliare ha recuperato i nomi di tutti i partigiani nati a Calusco d'Adda.

Calusco Unita rende onore ai partigiani del paese
Isola, 26 Aprile 2020 ore 10:08

Calusco Unita rende onore ai partigiani del paese in occasione della Festa della Liberazione.

Calusco Unita legge i nomi dei partigiani del paese

In occasione della Festa della Liberazione ieri sera, 25 aprile 2020, il gruppo consiliare Calusco Unita ha fatto un “regalo” alla cittadinanza. Sulla propria pagina Facebook, infatti, ha pubblicato un video in cui rende onore ai partigiani di Calusco d’Adda: “Senza manifestazioni e senza cortei, abbiamo pensato ad altri modi per ricordare e onorare i partigiani – afferma la consigliera Gilda Arzuffi nel video – Grazie all’Anpi di Treviglio abbiamo recuperato l’elenco dei partigiani che risultano nati a Calusco. Questo elenco è consultabile al museo della Malga Lunga sul monte di Sovere. Potrebbe non essere completo del tutto, infatti se avete parenti o conoscenti che hanno informazioni in più non esitate a contattarci in modo tale che possiamo arricchire sempre di più la nostra memoria collettiva”. A quel punto Arzuffi ha letto uno ad uno i nomi dei 17 partigiani dell’elenco che hanno recuperato: Alfredo Arnoldi, Enrico Cattaneo, Giovanni Cattaneo, Mario Centurelli, Andrea Ghisleni, Pietro Giavazzi, Giovanni Locatelli, Armanno Losa, Luigi Manzoni, Costante Manzoni, Innocente Pellizzoli, Luigi Pennati, Bortolo Previtali, Fortunato Regazzi, Massimo Rota, Giovanni Sonzogni e Lorenzo Teli. “Mi permetto di aggiungere Giacomo Arzuffi, nato a Grignano, Brigata Pontida – ha poi concluso – mio nonno”.

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Il messaggio del capogruppo di Calusco Unita

Nel primo pomeriggio, invece, Calusco Unita ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un altro video in cui il capogruppo Fabio Colleoni si è rivolto alla cittadinanza: “Come gruppo consiliare vogliamo onorare il 25 aprile, rileggendolo e ricordandone il valore per l’Italia – ha dichiarato – Il 1943 ha segnato non solo la disfatta del Governo Mussolini con tutte le falsità della propaganda fascista, ma anche purtroppo quella dell’unità del Paese. Sbarcando in Sicilia, gli alleati hanno trovato uno scenario di miseria, squallido e desolato, hanno trovato una nazione già sconfitta e prostrata. In questa situazione, sono i partigiani a riaccendere la luce della rivalsa dell’unità e del patriottismo. Nel mese di aprile del ’45, il Comitato di Liberazione nazionale, appoggiato dalle insurrezioni cittadine, ha liberato Genova e Bologna, il 25 aprile Milano e Torino. La Resistenza ha unito pensieri e ideologie diverse tra loro, che però hanno contribuito alla definitiva sconfitta del nazi-fascismo in Italia. Il 25 aprile per il popolo italiano è la Festa della Liberazione, della fine della guerra e del fascismo. Le lotte, le sofferenze fisiche inumane subite in quei periodi hanno portato alla nuova Italia, un’Italia democratica, repubblicana e che ripudia la guerra. Il tributo alla Resistenza è stato di 36mila partigiani morti, oltre ai civili. Troppo spesso noi che viviamo in un periodo di pace dimentichiamo la nostra Storia, dimentichiamo i nostri caduti e i nostri deportati. Ricordiamo il 25 aprile e lavoriamo affinché nessun caduto per la libertà sia morto invano. In questo particolare periodo, con la pandemia che ha colpito gli affetti e l’economia, l’esempio della Resistenza e della rinascita del dopoguerra ci siano da sprone per ripartire con rinnovati stimoli, rinnovata volontà e fratellanza, per costruire senza le armi ma col cuore e col lavoro una nuova gloriosa pagina di Storia italiana”. A quel punto Colleoni ha passato la parola ai giovani del gruppo Gilda Arzuffi, Anna Vitali, Maurizio Brescia e Lino Cassese, che hanno recitato alcune lettere di partigiani condannati a morte durante la Resistenza italiana.

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