Cronaca
Le indagini

Caccia precipitato: la verità nella scatola nera. Eseguita l'autopsia sul pilota

Al momento tutto il materiale prelevato dalla montagna è stato posto sotto sequestro in attesa della lettura e della minuziosa analisi dei dati

Cronaca Lago, 30 Marzo 2022 ore 08:15

E' stato eseguito ieri, martedì 29 marzo 2022, l'esame autoptico sul corpo di Dave Ashley, 50 anni, ex pilota della Raf inglese, morto nel  disastro aereo avvenuto in Alto lago con un caccia precipitato sul monte Legnone lo scorso 16 marzo. L'autopsia, disposta dalla Procura di Lecco che indaga per disastro aviatorio colposo, lesioni ed omicidio colposo  è stata effettuata in mattinata all'Istituto di Medicina Legale di Milano e si è conclusa poco prima di mezzogiorno.

Caccia precipitato: la verità nella scatola nera. Eseguita l'autopsia sul pilota

Ora i medici legali avranno 90 giorni di tempo per depositare  una relazione che chiarisca le cause della morte del top gun inglese. Al termine dell'esame la Procura diretta dal dottor Ezio Domenico Basso ha concesso il nullaosta pe la sepoltura restituendo la salma ai familiari di Ashley.

I risultati dell'esame autoptico confluiranno nel corposo  fascicolo di indagine così come i dati contenuti nella scatola nera del Jet. Venerdì infatti sono stati recuperati i due supporti che contengono le informazioni del volo: il cosiddetto Rmm, ovvero il  Remote Memory Module e il  Crash Survival Memory Unit Assy, la vera e propria scatola nera. Importante, per chiarire le cause del disastro, anche la testimonianza resa ai magistrati dal  pilota Giampaolo Goattin, 53 anni, Test Pilot alla  Leonardo Company, già membro dell'Aeronautica, unico superstite dell'incidente aereo.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti quella che il velivolo, un Alenia Aermacchi  T-346A, aereo in fase di collaudo e destinato all'esercito italiano, possa avere avuto un problema durante il volo e che sia stato intenzionalmente dirottato sul versante nord del Legnone per evitare che si schiantasse in una zona abitata. Al momento tutto il materiale prelevato dalla montagna è stato posto sotto sequestro in attesa della lettura e della minuziosa analisi dei dati contenuti  che verrà  effettuata da un  consulente aeronautico nominato dalla Procura dopo che tutte le parti coinvolti nelle indagini saranno avvisate. L'indagine, coordinata dal Pm Mattia Figoni è stata infatti inizialmente aperta contro ignoti ma non è escluso che possano essere iscritte persone sul registro degli indagati.

 

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