sentenza

Bacia la commessa del supermercato, condannato per violenza sessuale

Tre anni e mezzo in primo grado a un 54enne residente in città; i fatti accaduti in occasione della consegna della merce al market dove lavora la donna, a Vimercate

Bacia la commessa del supermercato, condannato per violenza sessuale

Tre anni e mezzo di reclusione per il reato di violenza sessuale; per aver baciato, contro la sua volontà, la commessa di un supermercato.

Bacia la commessa, condannato per violenza sessuale

Condanna pesante per un cittadino di Vimercate, alla sbarra la scorsa settimana al tribunale di Lodi, in occasione del processo di primo grado. Una vicenda che si è consumata, come raccontano i colleghi di PrimaMonza, nei mesi scorsi in un supermarket di una grande catena di distribuzione di Mediglia, nella bassa milanese.

Condannato un 54enne di Vimercate

Secondo l’accusa il vimercatese, Marco C., 54 anni, separato, autotrasportatore, in occasione di uno dei servizi di consegna della merce che effettuava settimanalmente nel supermercato, avrebbe approcciato una dipendente del punto vendita, una 50enne sposata, incaricata della ricezione della merce.

Il bacio alla dipendente del supermercato dove era solito effettuare le consegne

Una scena che pare sia stata anche parzialmente ripresa dal sistema di videosorveglianza. La donna avrebbe riferito in particolare di pesanti apprezzamenti e battute a sfondo sessuale a cui poi sarebbe seguito l’approccio fisico (l’avrebbe afferrata alle spalle) e il bacio.
La donna aveva quindi proceduto con una denuncia, da cui è poi scaturita l’indagine e il rinvio a giudizio per violenza sessuale del vimercatese, condannato ora in primo grado.

La tesi difensiva non è stata accolta dai giudici

Una ricostruzione dei fatti, quella fornita dalla vittima, che è stata smentita dal 54enne.
Ad assisterlo l’avvocato di Lodi Eligio Marazzoli, che ha riferito in aula di un clima confidenziale tra i due, frutto delle pregresse e ripetute consegne effettuate nel supermercato, con battute anche a doppio senso e anche con un incontro al bar e lo scambio dei numeri di telefono.

“Purtroppo non è stato possibile dimostrare questo incontro per mancanza di testimoni”, ha spiegato l’avvocato.

Dovrà anche risarcire la vittima con 15mila euro

Una versione che non è stata creduta dal tribunale, che ha condannato in primo grado il vimercatese a 3 anni e mezzo di reclusione, 5 anni di interdizione da pubblici uffici e un risarcimento alla vittima di 15mila euro.

“Attendiamo le motivazioni per poi procedere con il ricorso in appello”, ha concluso il legale del vimercatese.