Cronaca
Nel capoluogo

Aumento dei contagi: manifestazioni vietate a Lecco fino al 10 febbraio

La decisione è stata assunta dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

Aumento dei contagi: manifestazioni vietate a Lecco fino al 10 febbraio
Cronaca Lecco e dintorni, 12 Gennaio 2022 ore 16:04

Il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nella mattinata di oggi, mercoledì 12 gennaio 2022 dal Prefetto di Lecco Castrese De Rosa., su proposta del Comune di Lecco, ha deciso di vietare fino al prossimo 10 febbraio le manifestazioni pubbliche, sia in forma statica che i cortei, nelle vie del centro del Capoluogo, in ragione dell’aumento dei contagi da COVID-19, pur non essendosi finora registrato alcun impatto negativo sull’ordine pubblico nel corso di svolgimento delle manifestazioni e per evitare assembramenti in particolare nei fine settimana, essendo ancora accessibile la pista di pattinaggio in Piazza Garibaldi. 

Aumento dei contagi: manifestazioni vietate a Lecco fino al 10 febbraio

A tal riguardo il Prefetto ha stabilito con propria Ordinanza, sulla base della Direttiva emanata dal Ministro dell’Interno il 10 novembre 2021 che saranno interdette le seguenti vie e Piazze del Capoluogo: Piazza XX Settembre, Piazza Garibaldi, Via Roma, Via Cavour, Via Bovara, Via Mascari. 

E’ stata anche esaminata la situazione dei controlli che hanno l'obiettivo di  verificare il possesso della certificazione verde base e/ o rafforzata nei luoghi dove richiesta, come individuati dalla recente normativa, ed il rispetto dell’obbligo di indossare la mascherina FFp2 sui mezzi del Trasporto pubblico locale, che continueranno ad essere svolti, come è stato fino ad ora, in maniera particolarmente serrata.

Gli ultimi dati confermano che l’attività di vigilanza è costante a fronte di poche sanzioni elevate (nell’ultima settimana sono state controllate  1679 persone ed elevate  2 multe per violazione della normativa sul Green Pass e  3 sanzioni per inosservanza dell’uso dei dispositivi di protezione personale; sono stati controllati  168 esercizi commerciali e sanzionati solamente 2 titolari e disposta la chiusura provvisoria di un solo esercizio).

Alla riunione hanno partecipato, oltre ai Vertici delle Forze dell’Ordine, il Consigliere Delegato Stefano Simonetti ed il Vice Segretario Generale della Provincia Corrado Conti, il Vice Sindaco di Lecco Simona Piazza e la Comandante della Polizia Locale del Capoluogo nonché il Sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi.

Contagi, il Prefetto: "Serve grande attenzione"

 “L’attuale situazione pandemica - ha affermato il Prefetto Castrese De Rosa - impone grande attenzione e il rispetto delle norme anti assembramento. Per questo abbiamo aderito alla proposta del Comune di Lecco di vietare lo svolgimento di manifestazioni pubbliche nel centro storico della città fino al prossimo 10 febbraio. Una decisione che si è resa necessaria in questa particolare contingenza pur in una situazione oggettiva che vede Lecco prima Provincia per numero di vaccinazioni sia per quanto concerne la prima dose che la seconda e la dose booster. Le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, insieme al mondo della Scuola e dei Trasporti stanno compiendo un lavoro straordinario e facendo di tutto perché le attività si svolgano nella massima sicurezza”.

Servizi straordinari contro i furti

Il Comitato ha anche esaminato la situazione della criminalità predatoria ed in particolare dei furti, stabilendo di effettuare  di servizi straordinari di controllo e vigilanza nelle aree dell’hinterland lecchese, soprattutto in quelle a Sud della provincia, maggiormente esposte a tali forme di criminalità, che saranno, poi, pianificati sul piano operativo in un apposito Tavolo Tecnico a cura del Questore.

Più telecamere a Calolzio

Con il Sindaco di Calolziocorte è stata valutata la necessità di implementare la videosorveglianza in particolare nelle aree adiacenti la via Di Vittorio e il Corso Europa che, unitamente alla zona del Lavello, sono state recentemente teatro di iniziative di rapper (stiamo parlando di Escomar, nome d'arte del 21enne italo-marocchino Omar Bayouda che è stato per altro arrestato per rapina a inizio gennaio), con episodi di disturbo alla quiete pubblica e situazioni di assembramenti.

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