Covid-19

Aumentano le classi in quarantena. Appello dei sindaci lecchesi ai genitori: “Non intasate i punti tampone”

"In caso vostro figlio sia stato a contatto con un positivo, non serve effettuare subito il tampone. Al contrario, siccome il virus può avere tempi di incubazione fino a 10 giorni, un tampone effettuato è troppo presto può dare un esito di falso negativo"

Aumentano le classi in quarantena. Appello dei sindaci lecchesi ai genitori: “Non intasate i punti tampone”
Meratese, 05 Novembre 2020 ore 10:20

Il numero dei contagiati sale e aumenta anche il numero delle classi in quarantena sul territorio lecchese.

Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 4 novembre il Comune di Carenno è stato informato dalle autorità scolastiche “che è stato riscontrato un caso di positività al coronavirus nel gruppo classe della terza scuola primaria (alunni e insegnanti) pertanto a la classe è stata posta in quarantena e proseguirà le lezioni in modalità a distanza sulla base delle normative vigenti”.

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E ancora a Merate sono aumentati i provvedimenti di isolamento alla scuola primaria Montello dove soni in quarantena fino all’11 novembre due quarte e due terze.  Non è quindi un caso che riprese sono stati presi d’assalto i punti tampone dedicati agli studenti.

Una situazione che ha spinto i sindaci lecchesi a scrivere una lettera ai genitori sottolineando la necessità di rispettare le indicazioni per l’accesso.

Aumentano le classi in quarantena. Appello dei sindaci lecchesi ai genitori: “Non intasate i punti tampone”

“Cari genitori, come ben sapete, sono disponibili dei punti tamponi sul territorio (all’ospedale Manzoni di Lecco e a Merate negli spazi dell’ex Scuderie di Villa Confalonieri) per diagnosticare un eventuale contagio da Coronavirus nei bambini e nei ragazzi frequentanti le scuole –  scrivono i primi cittadini –  È importante ricordare che l’accesso ai punti tamponi è possibile solo in due casi: o su indicazione precisa fornita dal pediatra a seguito di sintomi, oppure allontanamento dalla scuola a seguito di sintomi. Se i vostri figli non rientrano in questi due casistiche evitate di recarli nei punti tampone”

Il rischio di falsi negativi

“In caso vostro figlio sia stato a contatto con un positivo, non serve effettuare subito il tampone. Al contrario, siccome il virus può avere tempi di incubazione fino a 10 giorni, un tampone effettuato è troppo presto può dare un esito di falso negativo e non può essere attendibile. Vi ricordiamo di rivolgervi sempre il nostro pediatra di famiglia per qualsiasi dubbio”.

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