Il ricordo

"Arrivederci Tony, maestro nella musica e nella vita"

"Tony Spada era l'entusiasmo e la gioia di vivere in persona, un trascinatore di folle".

"Arrivederci Tony, maestro nella musica e nella vita"
Cronaca Meratese, 11 Agosto 2021 ore 14:27

Ieri, martedì 10 agosto 2021, Merate ha perso il suo storico musicista, Tony Spada, venuto a mancare all'età di 85 anni. Il lecchese Mario Stojanovic lo ricorda con grande affetto.

"Arrivederci Tony, maestro nella musica e nella vita"

"Un mese fa circa scrissi un ricordo personale per la scomparsa della grande Raffaella Carrà, mai avrei pensato che, di lì a breve tempo, dovessi ricordare anche il mio amico Tony Spada, venuto a mancare nel tardo pomeriggio di ieri. Era legato alla "Raffaella nazionale", infatti nei primi anni 70 la invitò come ospite d'onore a Zurigo, al festival della canzone Italiana da lui organizzato.

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Sono tanti i ricordi delle serate musicali trascorse con lui. La prima fu proprio al cineteatro di Merate, durante un concorso musicale presentato dall'indimenticabile Corrado Mantoni. Poi le tante serate musicali con la sua big band, composta da grandi musicisti di livello nazionale nei locali e teatri più prestigiosi della Svizzera italiana. Tony veniva accolto con grande entusiasmo. Anche perché lui sapeva coinvolgere le persone ed il clou della sua performance era quando, steso in terra, suonava il suo trombone a tiro con un piede. Storico fu il suo incontro con Adriano Celentano nei primi anni 60, il quale, dopo avere assistito ad una sua esibizione, lo volle nel suo "Clan "e poi come strumentista, nel gruppo dei 'Ribelli" che lo accompagnavano nelle sue serate. Non per ultimo anche l'incontro con la grande cantante Milva con la quale fece tournée in tutta Europa.

Tony Spada era l'entusiasmo e la gioia di vivere in persona, un trascinatore di folle, un grande musicista, di quelli veri, sanguigni, ma anche severo nel momento giusto. Viveva per la musica. Ricordo quando mi invitò a partecipare con altri 11 concorrenti al festival di Zurigo. Mi telefonò dicendomi: "Ciao Slavo, non ti offendere, poiché anche mia moglie è Slava. Avrei una canzone giusta per te, per il festival. Vieni?". Entusiasta risposi di sì. Dopo 10 giorni eravamo in una sala di registrazione a Milano per inciderla su nastro. Il brano, propostomi da Tony era "Pioggia Nera". Una canzone che a quei tempi metteva già in allarme gli uomini, sui problemi dell'inquinamento ambientale.

L'ultima volta che incontrai Tony fu a Lecco, quattro anni fa, nel backstage prima di un suo concerto di musica Jazz, sul palco estivo di Piazza Garibaldi. Ricordo e sento ancora il suo caloroso abbraccio ed il suo sguardo, che ti accompagnava, sin quando non poteva più scorgerti. Mi salutò dicendomi: "Quando vuoi passa nel mio negozio. Ti aspetto". Ora non è più tra noi. Nella big band dell'aldilà mancava un trombonista. Ora suonerai per sempre negli infiniti spazi. Ciao, o meglio, arrivederci Tony. Sei stato un maestro nella musica e nella vita.

Mario Stojanovic".

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