Lombardia

Apertura dei centri diurni per disabili: 4000 test sierologici agli operatori e 14mila agli ospiti

Le ATS sono pronte ad intervenire rapidamente garantendo che la spesa dei test sara' a carico di Regione 

Apertura dei centri diurni per disabili: 4000 test sierologici agli operatori e 14mila agli ospiti
Meratese, 08 Giugno 2020 ore 18:37

“I Centri diurni per disabili possono ripartire in piena e totale sicurezza”. Lo annunciano gli assessori alle Politiche sociali, abitative e Disabilita’, Stefano Bolognini e al Welfare Giulio Gallera in merito alla riapertura delle strutture semiresidenziali per persone con disabilita’.

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Apertura dei centri diurni per disabili: 4000 test sierologici agli operatori e 14mila agli ospiti

“La procedura di riapertura prevede che siano sottoposti a test sierologico – spiega Gallera – ed eventualmente al tampone in caso di positivita’ al test, ovvero in caso di impossibilita’ a realizzare il prelievo ematico, tutti gli oltre 4.000 operatori e i 14.000 ospiti, e le ATS sono pronte ad intervenire rapidamente garantendo che la spesa dei test sara’ a carico di Regione “. “Gia’ con delibera del 26 maggio – aggiungono Gallera e Bolognini – erano state approvate le linee guida regionali finalizzate a consentire la presentazione di un progetto di riavvio dei centri diurni per disabili da parte degli enti gestori. Entro la giornata di oggi le ATS ultimeranno, dopo i dovuti passaggi nell’ambito delle cabine di regia con i comuni, l’iter per l’approvazione delle linee operative territoriali, in modo tale da potere mettere in condizione tutti i centri di ripartire con le attivita’ nella massima sicurezza per ospiti e operatori”. “La settimana scorsa – conclude Bolognini – il Consiglio regionale ha respinto due mozioni delle opposizioni non perche’ non fossero utili, ma semplicemente perche’ il contenuto era di fatto superato dai provvedimenti regionali assunti. Pertanto, mi sembra scorretto sostenere che Regione Lombardia non stia facendo tutto il possibile per riaprire rapidamente i centri diurni per disabili, solo per il fatto che non sono state approvate due mozioni inutili e superate, come del resto gli stessi consiglieri promotori hanno riconosciuto in sede di commissione consigliare”.

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