Accoltellò la ex nel parcheggio del Carrefour: lieve sconto di pena in appello per Said Cherrah. Come riporta Primamonza.it, condanna confermata in Appello con lieve sconto di pena per Said Cherrah, che nel dicembre del 2024 nel parcheggio del Carrefour di Giussano, aggredì la sua ex, accoltellandola.
Accoltellò la ex nel parcheggio del Carrefour
Un lieve sconto di pena in appello per Said Cherrah, il 28enne responsabile della terribile aggressione compiuta dall’uomo il 9 dicembre 2024 al parcheggio del Carrefour di Giussano ai danni dell’ex fidanzata, una 25enne già aggredita a novembre 2023 con l’acido, a Erba, e accoltellata in Brianza un mese dopo, approfittando di un permesso dagli arresti domiciliari. In secondo grado la pena è scesa da 10 anni con il rito abbreviato a 9 anni e 4 mesi di reclusione.

“Ha tentato di strangolarla prima a mani nude e poi con un caricabatterie del cellulare; l’ha quindi scaraventata a terra e percossa con una violenza tale da farle perdere i sensi e l’ha infine colpita con il coltello sul lato sinistro della schiena”, come aveva scritto il gup nelle motivazioni della sentenza di primo grado. quando Cherrah aveva approfittato di un permesso dagli arresti domiciliari. In occasione della condanna per il primo episodio, pronunciata a Como (11 anni di reclusione in primo grado per stalking e lesioni con sfregio permanente) a gennaio 2025, il 27enne nordafricano residente a Broni, Pavia, aveva minacciato di morte la ragazza dopo la sentenza, davanti ai giudici e agli agenti della penitenziaria.
Un “colpo potenzialmente mortale”
A Giussano la 25enne è stata colpita “con violenza, a distanza ravvicinata, e con un grosso coltello, vicino al rene”. Non si è trattato di un colpo superficiale, tanto che la persona offesa aveva dovuto estrarre con le proprie mani la lama, che le era rimasta conficcata nella carne”, scrive il gip. Un colpo “potenzialmente mortale”. Il giudice, per ribadire l’intenzione di uccidere dell’imputato, ha ricordato l’episodio dell’udienza celebrata a Como il nove gennaio 2025, quando “ha nuovamente minacciato di morte la persona offesa (giunta in aula in sedia a rotelle ) e ha esternato il proprio dispiacere per non averla uccisa”. La morte sarebbe stata “scongiurata” unicamente dall’intervento di un testimone che l’ha fatta salire in macchina portandola all’interno del centro commerciale, dove in farmacia le sono state prestate le prime cure.