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A Sotto il Monte 24 decessi in un mese

Ci sono inoltre 25 positivi accertati e 40 persone in quarantena obbligatoria.

A Sotto il Monte 24 decessi in un mese
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A Sotto il Monte ci sono stati 24 decessi in un mese. Un dato importante che il sindaco ha reso pubblico per convincere i cittadini della gravità della situazione.

I dati di Sotto il Monte sul Coronavirus

A Sotto il Monte, dal primo marzo a ieri, 3 aprile 2020, ci sono stati 24 decessi. Le persone positive accertate, ricoverate in ospedale oppure a casa, sono invece 25, mentre le persone in quarantena obbligatoria, fiduciaria o volontaria, sono 40. I dati sono stati resi noti dal sindaco Denni Chiappa e sono stati raccolti nelle ultime settimane dalla Prefettura, dall'Ats e dal Comune. "Questi dati sono a mio avviso sottostimati - ha però specificato - Parlando con un medico di base, infatti, ho saputo che questa settimana ha riscontrato altri 16 possibili nuovi casi. Per cui, visti i comportamenti irrispettosi di chi esce continuamente di casa nei confronti di coloro che le regole le stanno rispettando, e soprattutto nei confronti delle famiglie che hanno perso una persona cara e di chi sta lottando in ospedale, abbiamo chiesto ai Carabinieri e alla Polizia locale maggior rigore nei controlli, che, in virtù dell’aumento degli spostamenti, sono stati previsti anche dalla Prefettura di Bergamo. Di conseguenza, quando prenderete una multa salata o peggio ancora una denuncia penale perché andate in bottega tutti i giorni, a passeggio con amici/amiche o peggio ancora a camminare con i bambini, che non vi venga in mente di venire a lamentarvi dal sottoscritto. Ci sono persone malate in paese di cui purtroppo non si sa nulla, quindi uscire continuamente è da irresponsabili".

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Il sindaco ribadisce le regole da rispettare

Nel suo messaggio ai cittadini, il sindaco ha quindi ribadito nuovamente la necessità di stare a casa e di uscire a fare la spesa una volta a settimana, una persona per famiglia, utilizzando le protezioni individuali e soprattutto senza acquistare quotidianamente beni deperibili. "Non uscite se si accusano sintomi o se in famiglia avete qualcuno malato - ha poi concluso - ma usate i servizi a domicilio comunali, che non costano nulla. Mi sembra ridicolo dover ribadire queste cose. Se vogliamo tornare alla normalità il prima possibile dobbiamo fare dei sacrifici e avere buonsenso. Solo così possiamo onorare il lavoro del personale sanitario e di tutti i volontari impegnati in questa emergenza. Mi raccomando quindi, rispettate le regole, rispettate gli altri e soprattutto rispettate voi stessi".

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