In aula

A processo per guida in stato di ebbrezza, ma è astemio

I successivi esami del sangue avevano dato esito positivo, con tasso alcolemico pari al triplo del limite. Ma il test delle urine era negativo

A processo per guida in stato di ebbrezza, ma è astemio
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Una vicenda singolare quella di un trentenne bergamasco, a processo per guida in stato di ebbrezza per un caso del 2021. Gli esami del sangue, infatti, avevano riscontrato un tasso alcolemico pari al triplo di quello massimo consentito, ma lui ha sempre sostenuto di essere astemio.

L'incidente e l'esame del sangue

Il 29 agosto di quell'anno, come riportato oggi (giovedì 7 marzo) dal Corriere Bergamo, il 55enne Mauro Molinari di San Giovanni Bianco era uscito da una strada secondaria della Villa d'Almè-Dalmine con il suo scooter, tra Curno e Mozzo, schiantandosi contro l'auto del ragazzo e cadendo sull'asfalto. Una volta a terra, venne travolto da una seconda macchina, con alla guida un 26enne di Brembate Sopra. L'uomo morì in seguito all'incidente e il conducente che lo investì è stato condannato, perché non si era fermato costituendosi dai carabinieri solo otto ore dopo.

Lo stezzanese non ha quindi alcuna responsabilità nella morte del centauro, ma si ritrova adesso in Aula per contestare quel valore di 1,58 indicato dalle analisi, di molto superiore rispetto al limite di 0,50. Portato al pronto soccorso del Policlinico San Pietro, era stato dimesso con un referto che lo definiva lucido e orientato. Un elemento che contrasta con il risultato degli esami del sangue delle 5, due ore dopo l'accaduto, così come con il test delle urine che invece aveva dato esito negativo.
La tesi della Difesa

Per la Difesa, a influire sull'esito potrebbe essere stato il Valium somministrato tramite flebo per calmarlo, dato che prelevando un campione ematico dalla stessa vena si sarebbe potuto avere un risultato falsato. Come, tra l'altro, sosterrebbe una consulenza di parte dell'avvocato. Il giovane, inoltre, ha raccontato che di norma non beve, tranne che in qualche occasione, ma quella sera non l'aveva fatto perché aveva mangiato una pizza a casa dei genitori.

Sottopostosi ad altri test in tre diversi laboratori a settembre, ottobre e novembre dello stesso anno, in una scala da 7, cioè astemio, a 30, ovvero alcolizzato, l'esito della proteina del fegato era inferiore a 7. La sera dell'incidente, inoltre, dopo lo scontro si era fermato ed aveva chiamato i soccorsi. Il prossimo 29 aprile, dopo la discussione di pm e avvocato, il giudice emetterà la sentenza.

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