Il bilancio del contagio

A La Valletta Brianza 14 casi di Coronavirus, tre i morti

Il sindaco Trabucchi ha aggiornato la cittadinanza con un post su Facebook.

A La Valletta Brianza 14 casi di Coronavirus, tre i morti
Meratese, 30 Marzo 2020 ore 21:03

Quattordici cittadini positivi al Coronavirus, tre i decessi. Il sindaco Roberta Trabucchi ha aggiornato i cittadini de La Valletta Brianza nella serata di oggi, lunedì 30 marzo.

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Il primo cittadino ha affidato a Facebook la lettera aperta ai suoi cittadini. “Oggi, 30 marzo, i casi accertati sono 14 – ha affermato Trabucchi – Nel frattempo ci sono stati 4 decessi, ma fortunatamente anche una guarigione e una piccola nuova cittadina è venuta al mondo. La scorsa settimana tuttavia si sono verificati altri decessi oltre a quelli sopra citati ma purtroppo le misure sanitarie a oggi adottate non consentono di dare quell’ultimo saluto ai nostri cari come vorremmo, a prescindere dal fatto che la loro scomparsa sia dovuta al Coronavirus oppure no”.

Il disagio del distacco

Roberta Trabucchi, che aveva listato a lutto i cimiteri degli ex paesi di Rovagnate e Perego che oggi compongono La Valletta Brianza, non nasconde la tristezza per il dramma che sta vivendo la popolazione che è chiamata a rappresentare. “Come ha detto il nostro Presidente della Repubblica Mattarella, “il disagio del distacco è ingigantito dalla sofferenza di non poter essere loro vicini e dalla tristezza di non poter celebrare, come dovuto, il commiato dalle comunità di cui erano parte. Comunità che sono duramente impoverite dalla loro scomparsa”. È per questo motivo che domani, martedì 31 marzo alle ore 12.00, così come gli altri Sindaci della Provincia, osserverò un minuto di silenzio presso il Monumento dei Caduti di Piazzetta Brambilla con le bandiere a mezz’asta, accogliendo l’invito rivoltoci dal Sindaco di Lecco e dal Presidente della Provincia. L’invito è rivolto comunque a tutta la cittadinanza, che può prendere parte a questo momento dalle proprie abitazioni. A quella stessa ora suoneranno anche le campane delle nostre parrocchie. Sarà un suono prolungato ma non di lutto. Vuole essere un segno di speranza e vicinanza a tutte le famiglie che in questo momento sono colpite dalla perdita di un familiare o da una sofferenza sociale o economica”.

Servizio di supporto psicologico

E’ importante il servizio attivato dall’Asst proprio per chi si trova a dover vivere il lutto in questa situazione di isolamento. “A sostegno di queste famiglie  – ha continuato il sindaco – vorrei segnalare anche un importante servizio di supporto psicologico a cura della nostra Asst, presso i consultori di Cernusco da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.00 ai numeri 039.9514518 o 039.9514539 o Casatenovo, da lunedì a giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.00 ai numeri 039.9231274/75. Sul nostro sito potete trovare un elenco molto più dettagliato con tutti i consultori della Provincia di Lecco, per avere un supporto sul piano emotivo-psicologico – principalmente telefonico – per questo periodo di particolare fatica e difficoltà”.

Come è cambiata la vita

“Vorrei fare un’ultima riflessione su come è cambiata la nostra quotidianità dopo questa pandemia. Le nuove tecnologie negli ultimi anni hanno notevolmente facilitato la nostra vita rendendo più immediata la diffusione e la condivisione di informazioni, immagini ecc. I social soprattutto hanno accelerato questo cambiamento nelle modalità di comunicazione. Al tempo stesso ci hanno allontanato nelle relazioni: quante volte abbiamo visto – prima di questa emergenza sanitaria – coppie in cui ognuno dei due partner impugnava il proprio smartphone senza nemmeno guardarsi? O ancora compagnie di ragazzini con gli occhi incollati sul proprio display? Adesso che la socialità è impedita per motivi di tutela della salute, le nuove tecnologie stanno definendo la nostra “nuova socialità”. E così stanno diventando normali le riunioni (ormai anche giunte e consigli comunali) in videoconferenza, le videolezioni scolastiche per i nostri figli e le videochiamate con amici e familiari che non possiamo vedere se non attraverso un tablet o un pc. Perciò ben vengano le nuove tecnologie come supporto alle relazioni che per forza di cose devono essere “a distanza”! Nel frattempo bisogna avere pazienza, continuare a rispettare questa “distanza sociale” con quella responsabilità che nelle ultime settimane è diventata parte di noi, in attesa di tornare alla nostra vita normale di prima”.

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