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La situazione negli ospedali lecchesi

214 pazienti Covid tra Lecco e Merate, 17 in terapia intensiva

In lieve aumento la pressione  sulle strutture sanitarie lecchesi: esattamente mercoledì scorso, 17 febbraio  le persone in cura dopo aver contratto il  Coronavirus erano 187

214 pazienti Covid tra Lecco e Merate, 17 in terapia intensiva
Cronaca Meratese, 24 Febbraio 2021 ore 16:04

Sono 214 i pazienti Covid ricoverati negli ospedali di Lecco e Merate. Il dato, ufficializzato dalla Asst di Lecco è aggiornato a oggi, mercoledì 24 febbraio  2021. In lieve aumento la pressione  sulle strutture sanitarie lecchesi: esattamente mercoledì scorso, 17 febbraio  (ultimo  aggiornamento ufficiale fornito dall’azienda sanitaria diretta da dottor Paolo Favini) le persone in cura dopo aver contratto il  Coronavirus erano 187

214 pazienti Covid tra Lecco e Merate, 17 in terapia intensiva

Al Manzoni di Lecco i  ricoverati sono sono 1136, 12 in più rispetto alla scorsa settimana – In aumento i degenti   al Mandic dove i pazienti Covid  sono passati da 63  a 78

Dal punto di vita della criticità del quadro clinico   gli ammalati che si trovano nel reparto di terapia intensiva lecchese sono 9,uno in più negli ultimi sette giorni. A Merate sono 8 ovvero  tre in più.

Pazienti Covid   sotto Cpap

27 in tutto i pazienti  che per respirare hanno la necessità di supporti esterni: 15 sono a Lecco e 12 a Merate.

La situazione in Lombardia

Secondo gli ultimi dati regionali, aggiornati a ieri, martedì 23  febbraio gennaio 2021,  il saldo totale dei lombardi in terapia intensiva è  salito a 408 persone  così come il numero di pazienti ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari  è cresciuto a 3.917.

Il confronto

La situazione al 17 febbraio

La situazione al 21 gennaio

La situazione al primo dicembre

La situazione il 22 novembre

La situazione il 16 novembre

La situazione il 9 novembre 

La situazione il 5 novembre

La situazione al 2 novembre

La situazione al  30 ottobre

La situazione al 28 ottobre

La situazione al 24 ottobre

La situazione al 21 ottobre 

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